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Biografia

Tutto su Roberto Benigni

Nome e Cognome: Roberto Benigni
Data di nascita: 27 ottobre 1952
Luogo di nascita: Castiglion Fiorentino
Nazionalità: italiana
Premi più importanti: Oscar nel 1999 come miglior attore – Oscar al miglior film in lingua straniera nel 1999 - David di Donatello al miglior film e al miglior regista per il film La vita è bella nel 1998 - British Academy Film Award nel 1999 al miglior attore protagonista - David di Donatello: David speciale della giuria nel 1992 per il film Johnny Stecchino – 5 Nastri d'ArgentoPremio regia televisiva 2015  per I Dieci Comandamenti - Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes

Il segreto del suo successo non è nel numero dei film prodotti ed interpretati ma nella scelta di una narrazione poetica che lascia ai sentimenti uno spazio sconfinato. Un amore raccontato alla sua maniera, che  cede il passo ai risvolti profani, perfettamente in bilico fra il tragico e le forti tinte comiche. Le sue interpretazioni riescono a far piangere e ridere al tempo stesso ma vantano un senso profondo.  E' difficile dimenticarlo quando, con quella sua gentile irriverenza, ha scelto di saltare sugli schienali delle poltrone attraversando la sala per raggiungere il palco, che lo ha consacrato ad Hollywood regalandogli nel 1999 il  premio Oscar come miglior attore per la sua interpretazione nel film La vita è bella.
Roberto Benigni
é l'unico interprete  maschile italiano ad aver ricevuto la statuetta come  miglior attore protagonista di un film in lingua straniera, dopo quello assegnato a Sophia Loren nel 1962.Nato e cresciuto in una famiglia contadina è il figlio più piccolo ed ha tre sorelle. Dopo un periodo in seminario, in giovane età, intuisce di non avere la vocazione e prosegue gli studi  all'Istituto per l'Industria e il Commercio di Prato. La recitazione è la sua grande passione e dopo aver accantonato gli studi universitari a vent'anni decide di trasferirsi a Roma con un'amica inseparabile: la sua chitarra. Debutta al teatro dei Satiri con la commedia I Burosauri di Ambrogi. Ma sono i suoi monologhi ironici e provocatori a regalargli i primi scampoli di notorietà a metà anni '70.

L'arrivo in TV è targato Onda Libera, la serie televisiva che lo fa conoscere sul piccolo schermo. Poi arriva il film che ne celebra l'esordio in veste di attore. Siamo nel 1977 e la pellicola é Berlinguer ti voglio bene diretta da Giuseppe Bertolucci, criticata a tal punto da arrivare alla censura. Si susseguono piccole interpretazioni nelle opere cinematografiche di grandi autori e la critica lo definisce come un "disarticolato giullare La svolta arriva con Chiedo asilo nel 1980. Nella pellicola di Marco Ferreri, Benigni si misura con la prima prova come protagonista e subito dopo gli viene offerta la conduzione del Festival di Sanremo, affiancato dall'attrice Olimpia Carlisi. E' in questa occasione che il pubblico ne intuisce definitivamente il carattere fragoroso, dissacrante ed  anticonformista. Nel 1981 fa il grande passo e decide di diventare anche regista. Lo fa con Tu mi turbi, commedia in cui dirige Olimpia Carlisi e Nicoletta Braschi, che diventerà sua moglie undici anni dopo. Importante la collaborazione che nasce nel 1978 con Renzo Arbore. Dopo la partecipazione a L'altra domenica, nelle vesti di uno strampalato critico cinematografico, arrivano ben due film Il pap'occhio nel 1980 e FF.SS. nel 1983. I suoi rapporti di lavoro danno vita a importanti relazioni umane un esempio su tutti quella con Massimo Troisi, che avrà il piacere di dirigere nella commedia Non ci resta che piangere  nel 1984.Dissacrante anche nei confronti della Chiesa, Benigni porta sul grande schermo nel 1988 Il piccolo diavolo seguendo dietro la macchina da presa il comico americano  Walter Matthau. Nel 1990 Federico Fellini lo sceglie per  La voce della luna, che interpreta accanto a Paolo Villaggio. Johnny Stecchino, la parodia satirica sulla mafia,  nel 1991 gli regala il secondo Nastro d'Argento come miglior attore. Dopo il successo de Il figlio della Pantera Rosa, diretto da Blake Edwards e nel 1994 l'interpretazione ne Il mostro arriva il capolavoro della sua carriera: La vita è bella.
Siamo nel 1997 e Benigni decide di raccontare la tragedia dell'olocausto scatenando polemiche per una scelta interpretativa molto personale. La sceneggiatura è ricca di delicati intarsi tragicomici, che non tutti dimostrano di apprezzare. Ma è proprio la stridente comicità ad accentuare una storia tragica come quella che Benigni, figlio di Luigi un  ex-deportato, racconta come una sorta di fiaba dalle trame tristi. La pellicola regala al regista tre premi Oscar: miglior film straniero, miglior attore protagonista, e migliore colonna sonora.

Nel 1999 é di nuovo sul grande schermo vestendo i panni del cattivo in Astérix e Obélix contro Cesare. Torna in pista con  Pinocchio nel 2002 e La tigre e la neve nel 2005, insignito del  Nastro d'Argento quale miglior soggetto. Dopo tanto cinema nel 2005 riappare in televisione con un affascinante e lungo viaggio dedicato alla divulgazione culturale della Divina Commedia di Dante Alighieri, restituendo al pubblico una lettura ed un'interpretazione più attuali.  Poi sarà la volta dell'interpretazione critica dei Dieci Comandamenti nel dicembre del 2014, con un successo andato ben oltre le aspettative ed uno share del 38.32%.  La trasmissione ha destato anche l'attenzione di Papa Bergoglio, che ha deciso di fare una sorpresa a Benigni contattandolo telefonicamente per complimentarsi.

Vita privata

Roberto Benigni è figlio di Isolina Papini e Luigi Benigni, scomparsi nel 2004 a quattro mesi di distanza l'uno dall'altra. Ha tre sorelle Bruna, Anna e Albertina. Da ragazzino Roberto era un'autentica peste, ma anche generoso e buono come amava raccontare la madre. Lo chiamavano spicciolo perchè chiedeva a tutti  qualche moneta. Le ragazze lo circondavano amabilmente cadendogli letteralmente ai piedi. La famiglia è sempre stata molto presente nella sua vita e, come ha più volte spiegato, Roberto ha tratto ispirazione dai loro valori, dagli ideali e dalle certezze che gli hanno saputo trasmettere.  Nel 1991 si è sposato con Nicoletta Braschi, conosciuta sul set del film Tu mi turbi nel 1983. Per lui è stata un'autentica musa ispiratrice. Con lei ha realizzato la Melampo Cinematografica, casa di produzione cinematografica fondata nel 1991. Roberto e Nicoletta vivono a Roma.


Foto by: Getty Images

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  • Filmografia

    La filmografia di Roberto Benigni:

    Cinema

    • 1977 Berlinguer ti voglio bene, regia di Giuseppe Bertolucci
    • 1979 Letti selvaggi (episodio Una mamma), regia di Luigi Zampa
    • 1979 I giorni cantati, regia di Paolo Pietrangeli
    • 1979 La luna, regia di Bernardo Bertolucci
    • 1979 Chiaro di donna (Clair de femme), regia di Costa-Gavras
    • 1979 Chiedo asilo, regia di Marco Ferreri
    • 1980 Il Pap'occhio, regia di Renzo Arbore
    • 1981 Il minestrone, regia di Sergio Citti
    • 1981 Anche i ladri hanno un santo, regia di Giampiero Tartagni
    • 1983 Tu mi turbi, regia di Roberto Benigni
    • 1983 "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?", regia di Renzo Arbore
    • 1984 Non ci resta che piangere, regia di Roberto Benigni e Massimo Troisi
    • 1986 Tuttobenigni, regia di Giuseppe Bertolucci
    • 1986 Coffee and Cigarettes, regia di Jim Jarmusch
    • 1986 Cinématon #801, regia di Gérard Courant
    • 1986 Daunbailò (Down by Law), regia di Jim Jarmusch
    • 1988 Il piccolo diavolo, regia di Roberto Benigni
    • 1990 La voce della Luna, regia di Federico Fellini
    • 1991 Taxisti di notte (Night on Earth), regia di Jim Jarmusch
    • 1991 Johnny Stecchino, regia di Roberto Benigni
    • 1993 Il figlio della pantera rosa (Son of the Pink Panther), regia di Blake Edwards
    • 1994 Il mostro, regia di Roberto Benigni
    • 1997 La vita è bella, regia di Roberto Benigni
    • 1999 Asterix e Obelix contro Cesare (Asterix et Obelix contre Cesar), regia di Claude Zidi
    • 2002 Pinocchio, regia di Roberto Benigni
    • 2003 Caterina va in città, regia di Paolo Virzì - Cameo
    • 2003 Coffee and Cigarettes, regia di Jim Jarmusch
    • 2005 La tigre e la neve, regia di Roberto Benigni
    • 2012 To Rome with Love, regia di Woody Allen

    Roberto Benigni in TV:

    • Sorelle Materassi, regia di Mario Ferrero (1972) - Miniserie TV
    • Onda libera, regia di Beppe Recchia (1976) - Miniserie TV
    • Ma che cos'è questo amore, regia di Ugo Gregoretti (1979) - Miniserie TV
    • Festival di Sanremo (1980)
    • Dante: Inferno e Paradiso - Roberto Benigni recita la Divina Commedia trasmesso da Tele + (2001)
    • Dante: Inferno e Paradiso - Roberto Benigni recita la Divina Commedia trasmesso da Rai Uno (2004)
    • La più bella del mondo trasmesso da Rai 1 e Rai HD (2012)
    • I dieci comandamenti trasmesso da Rai 1 e Rai HD (2014)

    Roberto Benigni regista:

    • 1983 Tu mi turbi
    • 1984 L'addio a Enrico Berlinguer - documentario (registi vari)
    • 1984 Non ci resta che piangere - con Massimo Troisi
    • 1988 Il piccolo diavolo
    • 1991 Johnny Stecchino
    • 1994 Il mostro
    • 1997 La vita è bella
    • 2002 Pinocchio
    • 2005 La tigre e la neve

    Benigni imprenditore

    Accanto a quella di attore e regista Benigni veste anche i panni dell'imprenditore. Con la moglie nel 1991 ha realizzato la Melampo Cinematografica, casa di produzione cinematografica. La carriera imprenditoriale lo vede anche proprietario di una società immobiliare, 21 case, 20 terreni, una villa a La Maddalena e la Sicura srl di Cesena, aziende produttrice di latte in polvere per neonati.

    Curiosità

    L'ironia è sempre stata parte integrante della sua vita. Appena nato le tre sorelle, la madre ed alcune vicine architettarono uno scherzo ai danni del padre Luigi, lontano da casa al momento della nascita: fu finta la nascita di una quarta femminuccia. Il padre, scoperto successivamente l'inganno, pensò di chiamare il figlio Remigio, ma poi la famiglia optò per Roberto. La sua dissacrante comicità, che non si basa solo sul linguaggio verbale ma passa anche attraverso la fisicità, e l'impareggiabile bravura gli hanno consentito di essere eletto fra i migliori registi del cinema italiano dall'Academy. Il personaggio di Benigno nella pellicola Parla con lei, interpretato da Javier Camara, è un omaggio del regista Pedro Almodovar a Roberto Benigni, suo carissimo amico. Sono diventate celebri le incursioni di Benigni in occasione di cerimonie o eventi particolarmente importanti. Vittime famose delle simpatiche aggressioni sono stati Raffaella Carrà, Pippo Baudo, Milly Carlucci, Martin Scorsese, Enrico Berlinguer, Walter Veltroni e molti altri. In occasione del Festival di Sanreno nel 1980 Benignì baciò sulla bocca per 45 secondi Olimpia Carlisi, la valletta che lo coadiuvò nelle serate dell'evento, e citando il Papa lo chiamò "Woytilaccio".

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