Mito - Marilyn Monroe viene trovata morta, a causa di un'overdose di barbiturici, nella camera da letto della sua casa di Brentwood, California, il 5 agosto 1962. Aveva trentasei anni. Una volta ebbe a dire: "Il successo è provvisorio, lo so bene, ma almeno posso dire di averlo conosciuto". Sacrosanta la frase di Norma Jean (questo il vero nome dell'attrice), ma per nulla adatta a lei. Marilyn, infatti, fa parte di quello sparuto gruppo di personaggi che - incarnando lo spirito stesso del Novecento -  vivranno sempre. Cos'è altrimenti il successo? Non è solo un'attrice Marilyn, come per Marlon Brando e pochi altri, nel suo caso si può parlare di icona. Il volto immortalato anche da Wharol in una serie di fotografie pop sorride malizioso ancora oggi a chiunque lo guardi. Sorride all'attricetta di turno che crede di esserne l'erede, a chi prende tutto troppo sul serio e a chi non si pone nessuna domanda.


Lieve
- L' imprendibilità del fenomeno Marilyn si rispecchia anche nella mutevole percezione che si è avuta del suo lavoro negli anni. Considerata un'oca senza nessun briciolo di talento per molto tempo, Marilyn è oggetto da sempre più parti di una rivalutazione che la vuole un assoluto genio della recitazione. La Monroe non è definibile come tutte le altre: è Marilyn e basta, tanto che la si consideri una grande oppure una pessima attrice. La morte misteriosa poi non ha fatto altro che accrescere il già fitto mistero della sua vita privata. Tre matrimoni, uno borghese e due vip (con Joe DiMaggio e con Arthur Miller), molti chiacchierii su una presunta relazione con Kennedy, la fine dissoluta ecco quello che la gente vuole sapere dell'attrice. A quarantasei anni dalla scomparsa noi vogliamo ricordarla con una fotogallery.


Una  carriera sfavillante
- Tra i capolavori che la Monroe ha contribuito a rendere tali ci sono A qualcuno piace caldo e Quando la moglie è in vacanza (la sequenza dell'areatore) di Billy Wilder, Giungla d'asfalto e Gli spostati di John Huston, Gli uomini preferiscono le bionde e Il magnifico scherzo di Howard Hawks, La magnifica preda di Otto Preminger e Il principe e la ballerina di Laurence Olivier. La statura di un attore si calcola anche in base al rapporto tra anni di carriera e notorietà, Marilyn in meno di quindici anni ha saputo costruire intorno alla sua persona un assoluto mito. Tolto James Dean (tre film in tutto) vi viene in mente qualcun altro? E' proprio il caso di dirlo Marilyn è tutta un'altra musica….