L’orrore, l’orrore - Il cinema non ha mai sorriso a Clive Barker. Il suo stile feroce e barocco, sulla carta, ha sedotto e terrorizzato milioni di lettore. Ma i suoi libri grondanti sangue e sesso sono spesso risultati, sul grande schermo anemici e dimessi, fatta eccezione per Hellraiser, primo capitolo della saga del puntuto Pinhead.
Forse per questo il genio inglese del gotico contemporaneo, in un'intervista a MTV, ha espresso entusiasmo per il remake delle efferatezze del “puntaspilli” più perverso della storia del cinema. Prodotto dalla Dimension Film, il progetto, tuttavia, naviga ancora in alto mare. I registi francesi Julien Maury e Alexandre Bustillo hanno abbandonato la nave per divergenze creative. Per cui si è ancora alla ricerca di un cineasta che abbia il fegato per affrontare i crudeli sadomasochisti dello spazio e giocare con il mefitico “Cubo di Le Marchand.”

Vietato Vietare (ai minori di 13 anni) – Oltre a benedire il remake, Clive Barker maledice i produttori. Per il regista “un horror vietato solo ai minori dei 13 anni è una contraddizioni in termini; e come un cartone Disney a luci rosse “.
Tuttavia per riempire le casse, evitare la temuta “R” del divieto ai minori, catturare il pubblico degli adolescenti, gli studios obbligano i registi a girare pellicole edulcorate e prive di scene troppo perverse o gore. Ma, conclude il regista, cosi facendo "non si producono film migliori".
E poi come direbbe David Cronenberg, un altro regista del cinema della paura e dell'inquietudine,  "I censori tendono a fare quello che fanno gli psicotici: confondono l'illusione con la realtà"