Paul Newman è morto. Da tempo malato di cancro, l’indimenticabile interprete de Lo Spaccone, La lunga estate calda e Il colore dei soldi, che gli valse l’Oscar, è morto a 83 anni. "Stamani alle 7,30 ho ricevuto una mail dall'America che mi ha fatto sapere che Paul Newman non è più tra noi": con queste parole Vincenzo Manes, presidente della fondazione Dynamo Camp di Limestre (Pistoia), che fa parte dell'organizzazione internazionale di solidarietà fondata dall'attore americano, ha annunciato la morte di Paul Newman. Notizia poi confermata da un portavoce della famiglia.
“Il nostro amico Paul Newman è venuto a mancare”, si legge sul sito della Newman’s Own Foundation, che pubblica un video-tributo (disponibile anche su Youtube) dedicato all’uomo che l’anno scorso aveva annunciato il suo addio al cinema per dedicarsi solo ad iniziative umanitarie e attività imprenditoriali.
"Paul Newman era un grande attore. La sua grande passione erano le corse di auto. Il suo amore erano la famiglia e gli amici - ha dichiarato Robert Forrester, vice-presidente della Fondazione - Il suo cuore e la sua anima erano dedicati alla causa di fare del mondo un posto migliore". Malato da tempo di tumore, l’attore si è spento ieri nella sua abitazione nel Connecticut: “voglio morire a casa”, aveva detto la scorsa estate. E, dopo aver completato l'ultimo ciclo di chemioterapia al Weill Cornell Medical Center di New York, aveva scelto di tornare nella sua villa.

Occhi azzurri, fascino da vendere e tanta autoironia, l'attore (e regista) ha attraversato una lunga carriera (60 film e due Oscar) con quella naturale disinvoltura che lo ha reso credibile nel ruolo di un pugile come in quello di un indiano bianco allevato dai pellerosse.




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