di LUCA BOSCHI E FEDERICO FIECCONI

Evergreen Terrce, Springfield, USA. Homer ci riceve sul suo leggendario divano, naturalmente pancia all'aria, in mutande e canotta. Non è un tipo facile da intervistare, il capofamiglia Simpson, anche per le clamorose manifestazioni di aerofagia con cui punteggia la nostra chiacchierata. Nell'aria un ammorbante odore di birra Duff. «Ho sempre trovato che bere mi dà una calmata ai nervi», bofonchia quasi fra sé e sé mentre spruzzi di schiuma si spandono sui cuscini e sul pavimento. Ingurgita tre sorsi e soggiunge, illuminato: «Però ho capito che certa gente non dovrebbe bere. Quella gente dovrebbe passare le sue bevande a me!». Homer ha posto una condizione: ok per l'intervista, ma a patto di citare la sua birra preferita: «E certo, ti danno la roba gratis se la nomini in pubblico, heh heh!». Stiamo incontrando la star (38 anni, dai dati biografici ufficiali) di quello che il Time Magazine ha definito il miglior show tv del secolo, più di 400 episodi, 23 premi Emmy e oggi anche un blockbuster cinematografico con I Simpson - Il film. I produttori della Twentieth Century Fox ci hanno avvertiti che Homer Simpson non si è ancora reso conto di aver recitato in un kolossal. Cercheremo di stare sulle generali, e accendiamo il registratore per un botta e risposta un po' surreale.
 

Allora Homer... o dobbiamo chiamarla Mr. Simpson?
«Per una volta, forse, qualcuno potrebbe chiamarmi "signore". E senza aggiungere "Questa è una sceneggiata"».
Bene, ci scusi "signor" Homer. Conosciamo tutti la sua passione per il piccolo schermo ma...
«Uh, la televisione! Maestra, madre, amante segreta!».
... ci saranno pur stati dei momenti in cui ha dovuto occuparsi di altro, per esempio quando la famiglia aveva bisogno di maggiori attenzioni...
«Oh, certo che tutto sembra brutto se te lo ricordi, eh! Non è mica facile destreggiarsi con una moglie incinta e un ragazzino smanioso, ma comunque sono riuscito a infilarci otto ore di tv al giorno».
Una vita un po' sedentaria: non crede che la forma fisica ne risenta?
«Peso novantotto chili! Non sono più un bove!».
Il resto del tempo lei è al lavoro in una centrale nucleare. E la sua vita coniugale con sua moglie Marge?
«Be', un reattore nucleare è molto simile a una donna. Basta solo leggere il manuale e premere il bottone giusto. Capito?».
Torniamo alla sua amata tv. Nella sua carriera ne ha incontrati di divi... un ricordo su tutti?
«Vi racconterò di quella volta in cui mi sono chiuso dentro all'armadio con Fonzie. Era un'altra delle mie macchinazioni cervellotiche... Un momento! Quello era Happy Days!».
Certo, certo... lei ha un rapporto speciale con lo show business, signor Homer.
A proposito, dobbiamo farle i complimenti: l'abbiamo vista guidare due e quattro ruote da vero stuntman!

«L'ho visto fare in un film. C'era un autobus che doveva girare per la città mantenendo una velocità superiore alle 50 miglia orarie e, se la velocità fosse scesa, l'autobus sarebbe esploso. Credo che si chiamasse L'autobus che doveva andare sempre spiiiiiiidito».
Be', alla fine sappia che con le sue performance lei ha salvato Springfield dal disastro. Lo sa che è divenuto l'idolo degli amici di Bart e persino della sua maestra, la signorina Kaprapall?
«Un momento. La maestra di Bart si chiama Kaprapall? Io l'ho sempre chiamata "Scrassapall"! Ma perché non me l'ha detto nessuno? Oh, ho fatto la figura dell'imbecille!».
Peccato che un gran professionista come lei sprechi la sua vita davanti alla tv.
«Se desideri ardentemente qualcosa in questa vita, devi lavorare per ottenerla. Ma ora, silenzio! Stanno per annunciare i numeri del Lotto!».
Si dice che dopo il grande successo del primo film entrerà in cantiere un sequel. Lei sembra pronto per una carriera da star del grande schermo. Ma se così non fosse, a cosa si dedicherà?
«All'alcol! La causa di (e la soluzione a) tutti i problemi della vita!».


In Italia siamo pronti ad accomodarci sul divano di casa, SKY finalmente presenta I Simpson - Il film. C'è anche una gag sconveniente da spiegare ai piccoli di casa: negli Stati Uniti i ragazzini sotto i 14 anni hanno dovuto presentarsi nelle sale accompagnati dai genitori. Mr. Simpson sobbalza sul sofà: ha già espresso il suo pensiero proprio in apertura della pellicola, quando sbuffava: "Ma guarda se dobbiamo pagare per guardare una cosa che possiamo gustare gratis in tivì!". Si è fatta sera. Homer ci accompagna alla porta. Dalla stanza in cima alle scale ci pare di riconoscere una voce... ma sì, è proprio quella di quell'angioletto di Bart, che sta dicendo le preghiere. «Padre mio che mangi a tutto spiano, fai che la tua digestione sia tranquilla, in casa come alla mensa del lavoro. Dacci oggi il tuo sandwich quotidiano, e preparati piuttosto un po' di crusca. Prova a mangiare meno ciambelle e cerca di non cadere in tentazione. Amen».

Articolo tratto dal numero di ottobre di SKYLIFE. Per ricevere a casa il magazine registrati.