di Francesco Alò

Nell’ultimo mese è cresciuta la candidatura di Frost/Nixon come film da battere ai prossimi Oscar (febbraio 2009). Che sia stato un fuoco di paglia? Ora come ora sembra che la febbre fosse prematura. Proiezioni sia inglesi che statunitensi hanno prodotto recensioni non unanimi e soprattutto non entusiastiche dell’adattamento cinematografico di Ron Howard del dramma teatrale di Peter Morgan. La maggiore accusata è la regia fin troppo didascalica di Howard, reo di non aver realizzato una pellicola particolarmente personale.

Secondo le prime indiscrezioni ottenute dopo alcune proiezioni per i membri dell’Academy, sembra che tra i film già usciti o visti ai Festival, i contendenti principali per l’Oscar per il Miglior Film siano in questo momento The Dark Knight di Christopher Nolan, Slumdog Millionaire di Danny Boyle, The Wrestler di Darren Aronofsky e Changeling di Clint Eastwood. Per le donne in pole position Meryl Streep con la suora cattiva di Doubt di John Patrick Shanley, tallonata dalla sempre più stimata Anne Hathaway di Rachel Getting Married di Jonathan Demme. Sul fronte maschile pochi dubbi: il Frank Langella di Frost/Nixon sembra imbattibile. Che il film di Ron Howard, abituato a confezionare lavori da Oscar dai tempi di A Beautiful Mind, si debba accontentare di portare a casa solo la stautetta per il Miglior Attore?