di FURIA BERTI

È tornata bionda, ma sul set della serie Donne assassine (in onda su Fox Crime, canale 312 di SKY) sfoggiava una capigliatura castana che rispecchiava l’animo oscuro della sua Patrizia, una ragazza vittima delle molestie del padre. Di nuovo solare, di nuovo innamorata (dell’attore Primo Reggiani), di nuovo al lavoro, Martina Stella si prepara a festeggiare i suoi 24 anni il 28 novembre.

Cosa farà il giorno del suo compleanno?
Ho sempre festeggiato su un set, mi piacerebbe essere a Firenze, la mia città natale, con le persone a cui voglio bene: gli amici del liceo, mia madre e mia sorella.
Sua sorella seguirà le sue orme nel mondo dello spettacolo?
Non credo proprio, siamo molto legate ma così diverse. Flavia ha appena finito il liceo e non ha nessuna passione per la recitazione.
Lei è cresciuta con sua madre, ma con suo padre che rapporto ha oggi?
Ora molto buono anche se nell’adolescenza, dopo la separazione dei miei genitori, ci sono stati molti scontri. Con lui non sono riuscita ad avere quel rapporto speciale di profonda amicizia che ho con mia mamma.
Per interpretare Donne assassine ha cambiato aspetto: si piaceva castana?  
Sì, anche se il mio personaggio non aveva nulla di affascinante, anzi... Era una priorità per il regista Francesco Patierno, mi ha detto subito che avrei dovuto tagliare e scurire i capelli per impersonare Patrizia.
Patrizia è un personaggio molto duro.
È una ragazza abituata a reprimere una parte di sé, soffocando la sua femminilità perché la bellezza le fa paura: tutto il contrario di me. Per interpretarla mi ha aiutato molto lavorare sulla gestualità. Ne ho parlato anche con la psicologa che ha aiutato me in un periodo difficile della mia vita.
Cosa l’ha colpita di questo personaggio?
La sua apparente normalità, la calma fittizia che nasconde così bene quel che ha nell’animo: tutte caratteristiche che proprio non mi appartengono. Io sono abituata ad affrontare le cose in modo diretto.
Sembra la descrizione di una donna tutt’altro che fragile: lei è così?  
È la descrizione di una ragazza che oggi sa di avere delle debolezze e ha imparato a non nasconderle, ma soprattutto ha voglia di affrontarle senza paura. Ho trasformato la mia fragilità in una forza, e non è poco.

L'intervista è stata pubblicata sul numero di novembre di SKYlife. Per riceverlo a casa registrati.