Dopo i primi due episodi di Romanzo Criminale - La serie, andati in onda il 10 Novembre 2008, è tempo di raccogliere le prime impressioni. Che sono unanimi, anche nel mondo dello spettacolo. Lo showman Rosario Fiorello è assolutamente soddisfatto: "Ho trovato eccezionale la regia. Veramente bella e innovativa, rende la serie particolarmente avvincente. Non vedo l'ora di vedere le prossime puntate. Voglio seguirla tutta". E aggiunge: "trovo particolarmente vincente l'idea di aver scelto tutti volti nuovi di giovani esordienti. Una grande opportunità per loro e una bella idea dei produttori quella di usare progetti così per scovare nuovi talenti".

Ma i commenti entusiasti si sprecano. Come quello dello scrittore Niccolò Ammaniti, che di letteratura adattata per lo schermo se ne intende: "per la prima volta una serie italiana che non ha nulla da invidiare ai prodotti americani dell'ultima generazione. Finalmente" ha dichiarato l'autore di Io non ho paura. Al coro si unisce il regista e attore Silvio Muccino, che ha trovato Romanzo Criminale - la serie "travolgente, perfetto in tutte le sue componenti: regia, recitazione, ambienti, costumi. Un montaggio magistrale''.

La qualità di montaggio e costumi è anche sottolineata da un vero guru della tv italiana, il presidente di RaiSat Carlo Freccero, che dichiara ''Chapeau! Un prodotto finalmente innovativo rispetto alla fiction italiana, una serie che può spingere finalmente a fare prodotti diversi", e ancora "i colori in digitale sembravano usciti proprio dagli anni Settanta. L'ambientazione era perfetta ed è molto interessante lo sviluppo della parte politica che immagino aumenterà con i prossimi episodi''.

Anche sulla rete e nella blogosfera, spesso spietata nei confronti della televisione italiana, la serie Romanzo Criminale (che ha già una sua page su Facebook) ha trovato un riscontro positivo. Tele Dico Io scrive "Siamo di fronte ad un buon prodotto, curato in tutti i dettagli.  Il bilancio è positivo. Un esempio di serial che esce dai canoni della tv all'amatriciana per percorre un sentiero che potrebbe portare ad una nuova identità, ancora sconosciuta, da piazzare nel mondo dei serial che prendono le distanze dalla fiction". Il blogger Brugo invece sostiene che la produzione "ha contribuito alla produzione della prima serie tv italiana degna di tale nome".

Yoriah's Corner sintetizza con un semplice titolo: "L'unico crimine è non vederla", mentre il blog Coupe de Theatre scrive: "per ora mi ha impressionato, attori bravissimi, mai un momento di noia con l'aggiunta di un po' di violenza e sesso, in America sarebbe da HBO" e aggiunge "una nota di merito per Daniela Virgilio: non è bella, è meravigliosa". Anche l'autore di Televisioneblog è contento: "finalmente, il tono è quello di un bel telefilm d'azione, poco retorico e molto duro. Una bella boccata d'aria nel mare di nulla che è la fiction italiana. Consigliatissimo."