Diciottesimo appuntamento per il Noir in Festival, storica, ormai, manifestazione che si svolge ogni anno a Courmayeur, sotto la protettiva ombra del Monte Bianco, e che da sempre ci propone il meglio del cinema, delle letteratura e della televisione "criminale" e noir. Il merito del festival aostano è la capacità di individurare quei titoli e quei nomi destinati a diventare i protagonisti dell'anno a venire. E' dunque una manifestazione da tenere d'occhio e seguire, per capire cosa il brivido e il thriller hanno in serbo per noi per il 2009.

Il festival, come sempre, osserva il panorama noir a 360 gradi, raccontando lo stato dell'arte nel cinema, nella letteratura e in televisione. Il premio Raymond Chandler andrà quest'anno all'autrice spagnola Alicia Gimenez Bartlett, mentre tra gli ospiti letterari segnaliamo Don Winslow (autore di L'inverno di Frankie Machine), Richard Price, (Il Colore dei Soldi, Clockers).

Non mancherà Gabriele Salvatores, ospite ormai quasi fisso a Courmayeur, che racconterà, con un'inedita jam session tra cinema, musica e teatro, il suo nuovo film Come Dio comanda. Dal film arriva anche Filippo Timi per presentare il libro che racconta la sua esperienza sul set.

La passione per il complotto è uno dei temi del festival di quest'anno ed entra da protagonista fin da subito nella sezione cinema, grazie al film d'apertura The Bank Job di Roger Donaldson, film che, partendo da una rapina in banca, si allarga in un complotto che vede coinvolti la mafia, il governo americano e la famiglia reale inglese. Complotto che è presente in tutti i film della selezione ufficiale, che nascondono fino alla fine quali sono i loro veri fini.

Fuori dalla selezione ufficiale va segnalato My name is Bruce di Bruce Campbell, una sorta di follia semi autobiografica realizzata da Bruce Campbell, attore feticcio di Sam Raimi (era il protagonista della serie La Casa) e re incontrastato del B-Movie. Quarantine di John Erick Dowdle è invece un remake in chiave americana di Rec, l'horror spagnolo che ha recentemente entusiasmato i fan del genere. The Chaser di Na Hong-Jin tenterà invece di riaffermare la giovane tradizione coreana nel genere più pauroso.

Nel programma speciale un maggio a Vogliamo i Colonelli, uber-commedia di Mario Monicelli con un Tognazzi generale golpista, spaventosamente attuale e angosciante nel suo sarcasmo.
DocNoir, il concorso dedicato al documentario è curato come sempre da Luciano Barisione (direttore del Festival dei Popoli di Firenze) e Carlo Chatrian e presenta, tra gli altri, Les naufrages des Andes di Gonzalo Arijon sull'incidente aereo che ispirò il film Alive, The End di Nicolas Collins, su una figlia che gira un documentario su suo padre, noto gangster londinese e Apology of an economic hitman di Stelious Koul sulla figura, attualissima, dei killer economici.

Per concludere una storia segretissima del cinema italiano. Marco Giusti presenterà gli 007 all'italiana, ovvero tutto quel genere di b-movies, realizzato a cavallo degli anni sessanta sulla scia dei primi James Bond. Oltre al James Tont con Lando Buzzanca, da non perdere Ok Connery con Neil Connery (fratello del più noto Sean) che sarà ospite nella cittadine aostana.