di Francesco Alò

Ma cosa vuole da noi questo James Bond? E soprattutto, cosa ha da frignare così tanto? Gli hanno comprato e poi ucciso la donna che amava? E’ una spia lui, era una spia lei. Lei si è sacrificata per lui morendo in modo straziante davanti ai suoi occhi? Sveglia Bond. Così va il tuo mondo. Potevi fare il giardiniere.
Non puoi avere una crisi isterica lunga un film e un quarto perché ti eri innamorato della donna sbagliata e sfortunata. L’abc della spia perfetta insegna che diffidare di tutto, a volte, può essere un atteggiamento dannatamente ottimista. E’ un mestieraccio.
Sei agghiacciato dalla politica estera della Cia che, come diceva Kissinger, vede il Sudamerica come “il suo cortile di casa”? Complimenti per la sensibilità. Ma la cosa era chiara fin da ben prima del 2008, anno ipotetico in cui questo agente governativo sulla quarantina è protagonista dell’avventura di Quantum.

Perché da ragazzino ti sei addestrato per diventare un soldato fedele di un governo unito agli Stati Uniti da un patto di ferro risalente alla II Guerra Mondiale se non ti andavano bene queste cosette degli imperialisti yankee? Ti senti in colpa per gli sciagurati otto anni di politica internazionale bushiana che hanno duramente colpito la tua fiducia in un Occidente giusto e progressista? Fai come il DiCaprio di Nessuna verità. Mollali. Oppure fai come Jason Bourne che vuole riprendersi la sua vita dopo che è stato un macellaio dal cervello lavato. Evitali, oppure, se loro ti perseguitano, massacrali. E invece no. Dobbiamo sopportare questo ipocrita damerino tristanzuolo che in Quantum of Solace se ne va in giro per il mondo a spese dei contribuenti inglesi, senza fare mai una battuta cinica come i suoi predecessori più di mondo, senza sedurre, senza tradire, sempre con il broncio e fondamentalmente incurante del suo ruolo governativo.

Al servizio segreto di sua maestà? Al servizio evidente dei cacchi suoi. Certo non lo aiuta una patetica vecchietta che un momento lo rimprovera e il momento dopo gli dice che non sarebbe un vero uomo se non volesse vendicare l’amore della sua vita. M sta per Mamma mia! Evidentemente. A tutto ciò aggiungete un cattivo che non è cattivo (e nemmeno divertente), un aiutante del cattivo che dà una nuova dimensione all’aggettivo scialbo, una trama meccanica (inseguimento, viaggio, scontro, inseguimento, viaggio, scontro…) e un Bond che, nel pieno del deserto, contuso e affumicato, se va in giro con una mano in tasca. Ma per piacere.

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