di Francesco Alò

CI PROVIAMO ANCHE NOI
Ti Stramo - Ho voglia di un’ultima notte da manuale prima di tre baci sopra il cielo di Pino Insegno e Gianluca Sodaro
Ci proviamo pure noi. La parodia è un genere che non ci appartiene affatto e quindi ecco perché questo film dal titolo lunghissimo è molto interessante. Il tentativo di parodiare il redditizio filone sentimental-giovanilistico di Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te, Notte prima degli esami da parte di un noto comico anche ottimo doppiatore (Pino Insegno) e di un giovane regista siciliano (Gianluca Sodaro) autore di un film che andò malissimo (Cuore scatenato). Cast buffo con la partecipazione di Raoul Bova, interprete di uno dei film che la pellicola prende in giro (Scusa ma ti chiamo amore). 


DOPO BOND ECCO BOLT
Bolt di Byron Howard e Chris Williams
Bolt è uno showdog affermato. Conduce un programma in televisione in cui dà mostra dei suoi particolari poteri. Ma la vita è imprevedibile e quindi ecco il nostro eroe perdere celebrità e consenso vagabondando per le strade di New York. Ma ripartendo dal basso, forse, ritroverà la felicità. Cartone Disney con John Travolta che dà la voce al protagonista e Miley Cyrus al suo debutto in voce accanto alla star di Hairspray. Debutto non proprio stellare in Usa. E’ il cartoon più debole tra Wall-E e Kung Fu Panda.

C’ERA UNA VOLTA CORMAN
Death Race di Paul W. Anderson
Remake inferiore di Anno 2000, la corsa della morte (1975) del vivace e rimpianto Paul Bartel, Death Race è diretto dal compagno di Milla Jovovich. In passato ci ha regalato Resident Evil e Alien vs. Predator. Corsa automobilistica folle in cui non basta superarsi. E’ necessario ammazzarsi. Jason Statham al posto di David Carradine? Ok. L’unica nota lieta della versione di oggi. Seriosità al posto dell’ironia dell’originale? Che noia. La prima era la classica produzione del grande Roger Corman. Intelligente, economica e provocatoria. Altri tempi. Questo è stupido, costoso e blando. Il cinema di oggi.

SOLO SOLETTO
Solo un padre di Luca Lucini
Il nostro più bravo shooter al servizio di una produzione Cattleya molto rischiosa e ambiziosa. Luca Argentero, ormai sempre più lontano dal Grande fratello e stimato per le sue prove in A casa nostra, Saturno contro e Lezioni di cioccolato, prova a portarsi un film sulle spalle nel ruolo di un ragazzo padre di successo la cui vita perfetta si complicherà quando si innamorerà di una ragazza. Una sfida difficilissima per Argentero. Visto il weekend. 

FIGHT CLUB PER RAGAZZINI
Never Back Down di Jeff Wadlow
Liceale problematico frequenta ambiguo club dove si pratica la lotta gestito da un carismatico mentore di colore (Djimon Hounsou, candidato all’Oscar lo scorso anno per Blood Diamond). Quando la serie tv O.C. incontra Fight Club. Il regista aveva realizzato un corto di successo (The Tower of Babel) e un insolito horror giovanilistico dall’ottimo incasso dal titolo Cry_Wolf da noi diventato Nickname: Enigmista. 24 milioni di dollari in Usa e 2 milioni di sterline in Uk.

CINEVIDEOGAME
Max Payne di John Moore
Non ha mai giocato al videogame che ha ispirato il suo ultimo film da protagonista, ma Mark Wahlberg è la scelta giusta per essere Max Payne, poliziotto rabbioso antidroga con famiglia trucidata dalla mala. John Moore è un irlandese corpulento specializzato in complicatissimi movimenti di macchina. Nella sua filmografia ricordiamo Behind Enemy Lines e due remake: l’insuccesso Il volo della Fenice e il buon successo Omen. Probabilmente Max Payne è fin troppo scuro per il suo target di riferimento. Incasso deludente da 40 milioni di dollari.

IL CIELO SOPRA PALERMO
Palermo Shooting di Wim Wenders
Fotografo di successo arriva a Palermo dove si innamora di una collega. Ultimo Wenders presentato senza entusiasmo all’ultimo Festival di Cannes. Il trailer è abbastanza agghiacciante. Il protagonista Campino è il cantante della band punk tedesca Die Toten Hosen.

DROGA PARTY
Strafumati di David Gordon Greene
Due giovani sballati (Seth Rogen e James Franco) vengono coinvolti in un intrigo letale. Tutta colpa di una qualità di marijuana nuova di zecca. Sulla scia del capostipite Fuori di testa e del recente epigono American Trip, si rinverdisce la tradizione della commedia Usa droghereccia. Un filone della commedia americana ormai di lunga tradizione. Per i fan del genere un’overdose di risate. James Franco è esilarante. Più che l’erede di James Dean, qui sembra il figlio di Jerry Lewis. Seth Rogen conferma tutto ciò che di buono aveva fatto vedere in Molto incinta. David Gordon Greene è un affermato autore indipendente che non ha problemi ideologici ad affrontare il mainstream senza sporcarsi le mani e divertendosi parecchio. In America funziona così. In Italia no.