Ogni anno, da che abbiamo memoria, Hollywood impacchetta una serie di film natalizi di dubbio gusto per riunire e tediare la famiglia al gran completo. Papà e mamma preferirebbero passare un po’ di tempo da soli invece che guardare un film con un vecchio ciccione per protagonista. I bambini vorrebbero vedersi Hostel o Saw V e lasciare da parte i buoni sentimenti. Il nonno si è già addormentato sui titoli di testa.
Il cinema grida vendetta, e per dargli una mano abbiamo deciso di denunciare alcuni dei film di Natale più brutti degli ultimi decenni.

Senza dover risalire a epoche ormai lontane, possiamo cominciare la nostra rassegna con Ernesto salva il Natale, del 1988, con Jim Varney (ma sì, proprio lui, quello di Ernesto va in campeggio e di tutta la serie di film con il maldestro Ernesto per protagonista) che viene in aiuto di Santa Claus nel momento del bisogno, con gag di dubbio gusto regalate manco fosse davvero Natale. In questo caso, però, a discolpa di Varney possiamo dire che sia il film sia l’attore non hanno grandi pretese, e poi tutto sommato Ernesto ci sta pure simpatico, quindi faremo finta di non averlo incluso nel nostro elenco e passeremo oltre. Eccoci quindi a Santa Clause con Tim Allen, film del 1994 e purtroppo anche del 2002 e del 2006, dato che la Walt Disney ha pensato bene di produrre due sequel. Nel film, Allen mette inavvertitamente sotto Babbo Natale, ma invece di andare al pub a vantarsene con gli amici, decide di prendere il suo posto per salvare la festività e annoiare gli spettatori. Imperdonabile.

Nessuna scusante pure per Una promessa è una promessa (1996), in cui un Arnold Schwarzenegger in pieno effetto Un poliziotto alle elementari interpreta un padre deciso a comprare un bambolotto introvabile per il figlio, giusto un giorno prima di Natale. La pellicola ha la colpa aggiuntiva di aver lanciato la breve carriera di Jake Lloyd, che pochi anni più tardi sarebbe diventato il bambino più antipatico dell’universo (il giovane Anakin Skywalker) nella nuova trilogia di Guerre Stellari.
Dello stesso anno è l’ormai introvabile Forza Babbo Natale, che curiosamente ha per protagonista un altro palestrato d’eccellenza, l’ex wrestler Hulk Hogan. Si vede che nel 1996 ai produttori di Hollywood il connubio muscoli-Babbo Natale pareva irresistibile. Nel film Hogan è un miliardario malvagio che dopo aver preso una botta in testa si convince di essere Santa Claus e comincia a compiere buone azioni. Insomma, Forza Babbo Natale ha tutte le carte in regola per diventare una pellicola trash di culto.

Fa male vedere Micheal Keaton nei panni di un padre reincarnatosi in pupazzo di neve in Jack Frost (1998), ma si sa, davanti alla prospettiva di recitare in un film di Natale, anche i migliori attori perdono ogni ritegno. E ritegno è una parola che di certo Tim Allen non conosce, dato che recidivo nel 2004 si è dato nuovamente ai christmas movies con Fuga dal Natale (2004), in compagnia degli altrettanto colpevoli Dan Aykroid e Jamie Lee Curtis.
Certo, non è che i pur rispettabili Matthew Broderick e Danny De Vito siano mai stati particolarmente schizzinosi riguardo alle pellicole da interpretare. Ma Conciati per le feste, film del 2006 in cui due famiglie arrivano ai ferri corti dopo che una delle due allestisce delle luminarie natalizie visibili dallo spazio, potevano evitarselo tranquillamente.
Non c’è niente da fare, quella dei film natalizi dev’essere una sorta di perversione personale dei divi di Hollywood. Come? Si tratta solo di vile denaro? Ma no, cosa vi viene in mente, stiamo parlando del Natale.

Chiudiamo la nostra carrellata con un paio di titoli che magari non si sono distinti per bruttezza, ma che comunque si sono macchiati di particolari demeriti. Uno è Il Grinch (2000), che oltre ad aver dipinto Jim Carrey di verde, ha la colpa di aver tentato di esportare al di fuori degli Stati Uniti un personaggio dei fumetti e della tv che è meglio rimanga confinato in territorio americano. L’altro è Elf, più che altro responsabile di averci mostrato Will Ferrel in calzamaglia da elfo di Babbo Natale.
Qualcuno ha parlato di “ritegno”? Tim Allen, sei stato tu? No, eh? In effetti ci sembrava strano...