di David Saltuari

Negli ultimi anni il cinema italiano ha visto un'incredibile rifioritura. Nuovi talenti che si fanno apprezzare anche all'estero si aggiungono a consumati maestri che ritrovano la perduta verve. E' una nuova primavera? Beh, forse il 2009 potrà confermare o smentire i recenti successi del nostro cinema. Ecco i maggiori titoli da tenere sott'occhio.
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Italians
di Giovanni Veronesi
Dopo i due episodi di Manuale d'Amore Giovani Veronesi ripropone la formula del film a episodi all-star: i nomi migliori del panorama italiano in una serie di storie che si intrecciano tra di loro. Questa volta prende spunto dalla celebre rubrica di Beppe Severgnini per raccontare vizi e virtù degli italiani all'estero, nello specifico a San Pietroburgo e Dubai. Della partita sono Carlo Verdone, Riccardo Scamarcio, Elio Germano, Sergio Castellitto e Kseniya Rappoport.

Baaria di Giuseppe Tornatore
Il regista premio Oscar torna alle sue origini e racconta un secolo di storia di Bagheria (il cui nome antico è, appunto, Baaria). Storie d'amore che si intrecciano nel corso dei decenni. Fa da sfondo una bellezza siciliana, ricreata ad hoc in Tunisia. Ah, la magia del cinema. Il cast è stellare: Raoul Bova, Enrico Lo Verse, Giorgio Faletti, Aldo, Giovanni e Giacomo, Ficarra e Picone, Nicole Grimaudo, Laura Chiatti, Leo Gullotta e l'imprescindibile Monica Bellucci.

Il grande sogno di Michele Placido
Che il 2009 sia l'anno dei direttori casting? Dopo Veronesi e Tornatore, infatti, anche Michele Placido ha messo in piedi una produzione che si caratterizza per l'affollamento di attori di prim'ordine: Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca, Laura Morante, Luca Argentero, Margherita Buy, Pierfrancesco Favino e lo stesso Placido per raccontare il sessantotto. Nella sua carriera di regista Placido ha già regalato film di una potenza incredibile (Romanzo Criminale, Un eroe borghese tanto per dire).

Libertà di Davide Ferrario
Ferrario si conferma ancora una volta una delle menti più innovative, fresche e sorprendenti del cinema italiano. Dopo La fine della notte (soprendente esordio del 1989), Tutti giù per terra (uno dei film italiani più belli degli anni '90), Guardami (viaggio alla scoperta del porno italiano) e Dopo Mezzanotte (favola nera ambientata all'ombra della Mole di Torino) gira questa specie di musical nel carcere delle Vallette di Torino. Nel cast Kasia Smutniak, Fabio Troiano e venti detenuti veri che hanno partecipato alle riprese del film. Sarà, come sempre, gioiosamente spiazzante.

Scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio di Isotta Toso
Titolo wertmuelleriano per l'esordio alla regia della giovane regista italiana Isotta Toso. Come si può intuire il film, tratto dal romanzo di Amara Lakhous, racconta gli scontri all'interno di un condominio romano, tra inquilini divisi tra etnie, regioni, lavoro e quant'altro. Il cast, anche qui, è ricco e variegato. Tra gli altri Roberto Citran, Kasia Smutniak, Milena Vukotich, Ninetto Davoli, Fabio Traversa e Francesco Pannofino, doppiatore di George Clooney e soprattutto Renè "alla cazzo di cane" Ferretti della serie di Fox Boris.

Una questione di cuore
di Francesca Archibugi
Antonio Albanese è uno sceneggiatore che, in seguito ad un infarto, decide di rimettere in discussione tutta la propria vita. Paralellamente Kim Rossi Stuart è un carrozziere colpito dallo stesso male. Nei ruoli femminili la bella Micaela Ramazotti e Francesca Inaudi. La Archibugi manca dal grande schermo da un po' e ha qui la possibilità di un rientro con i fiocchi. Rossi Stuart e la Ramazzotti sono due volti molto seguiti e amati dal pubblico, Albanese ci mette del suo e la regista ha un tocco in grado di valorizzare il tutto.

Vincere
di Marco Bellocchio con Filippo Timi e Giovanna Mezzogiorno
Endorsment: qui si tifa parecchio per Marco Bellocchio. L'ora di religione, Buongiorno, notte e Il regista di Matrimoni qui vengono considerati tre film uno più bello dell'altro. Punto. Le aspettative intorno a Vincere sono dunque altissime. Il film racconta di Benito Albino Dasler, presunto figlio illegittimo di Mussolini. Fabrizio Timi, visto recentemente in Come Dio Comanda, è il dittatore italiano e Giovanna Mezzogiorno la sua amante. Da questo materiale Bellocchio sarà capace di costruire una delle sue incredibili suggestioni? Non abbiamo dubbi.

Ex
di Fausto Brizzi
Finite le Notti prima degli Esami Fausto Brizzi gira Ex, film vagamente ispirato a Love Actually di Richard Curtis e dedicato, come si intuisce dal titolo, alle relazioni che si chiudono o che rinascono. Visto il trend dell'anno anche qui il cast è particolarmente numeroso. Margherita Buy, Alessandro Gassman, Vincenzo Salemme, Silvio Orlando, Claudio Bisio, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Nancy Brilli, Flavio Insinna e Cristiana Capotondi saranno i protagonisti di diverse storie che si intrecciano tra di loro.

Giallo di Dario Argento
Ritorno alla grandissima per il regista di Profondo Rosso. Adrien Brody, premio Oscar per Il pianista di Roman Polanski ed Emmanuelle Seigner, moglie di Polanski, sono i protagonisti di questo thriller ambientato nella diabolica Torino. Il film è girato in lingua inglese per una distribuzione anche internazionale, che dovrebbe rinverdire i fasti del maestro horror italiano.

Generazione Mille Euro
di Massimo Venier
Dopo aver firmato tutti i successi al cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier si butta per la prima volta in una regia solitaria. Per farlo porta sullo schermo la realtà dei "bamboccioni" italiani, trentenni laureati, costretti da un mercato del lavoro asfittico a condizioni di vita precarie e senza futuro. Lo scorso anno uno dei maggiori successi è stato Tutta la vita davanti di Virzì, più o meno sullo stesso argomento. In fondo la tanto citata commedia all'italiana era proprio questo: affrontare in chiave farsesca temi sociali, politici o storici. Se non sbraca, può diventare uno dei titoli dell'anno. Nel cast Carolina Crescentini, Alessandro Tiberi (co-protagonista nella serie SKY Quo Vadis, Baby e stagista in Boris), Valentina Lodovini e Roberto Citran.