Nel 1999 Valerie Tasso, fino ad allora ricercatrice francese stabilitasi a Barcellona, decise di intraprendere la professione di prostituta. A spingerla, la curiosità e il bisogno di conoscersi meglio. Da questa esperienza, durata sei mesi, uscì il romanzo, in parte autobiografico, in parte inventato, Diario di Una Ninfomane. Anche grazie a questo titolo, che solletica la pruderie di più di un lettore, il romanzo diventa un successo internazionale e, tempo cinque anni, raggiunge il grande schermo.

Diario di una ninfomane
, diretto da Cristian Molina e interpretato da Belén Fabra, Leonardo Sbaraglia, Angela Molina e Geraldine Chaplin, racconta le vicende di Valérie, una donna bella, colta e di buona famiglia alla continua ricerca del piacere e senza inibizioni. Ma quando si innamora di un uomo che la inganna si trova ad imboccare la strada della prostituzione e, in una casa di appuntamenti, scopre un mondo fatto di violenza psicologica, ma anche di tenerezza, al fianco di altre donne come lei, spesso rivali ma qualche volta amiche e confidenti.

Valerie Tasso, dopo il successo di Diario di una ninfomane ha pubblicato altri due romanzi, Paris la Nuit nel 2004 e L'altro lato del sesso nel 2006 (editi in Italia da Marco Tropea Editore. Nel febbraio del 2008, su suggerimento di Michel Foucault ha pubblicato L'antimanuale del sesso.

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