di Marco Agustoni

Dopo la "falsa ripartenza" con il pretenzioso ma poco apprezzato Un'altra giovinezza, Francis Ford Coppola (assente dietro la macchina da presa dal 1997 al 2007) ci riprova con Tetro, che sarà presentato al Festival di Cannes (13-24 maggio) all'interno della Quinzaine des réalisateurs, rassegna parallela al concorso ufficiale, ma non per questo meno interessante. Il film di Coppola, che aveva rifiutato di portarlo sia in concorso che fuori concorso, aprirà la Quinzaine il 14 maggio.

Per ammissione dello stesso regista di Apocalypse Now e de Il Padrino, Tetro è un film "piccolo", una produzione indipendente che molto si distacca dalle sue passate fatiche. Eppure, già dal trailer e dai primi minuti di film che sono online da qualche giorno, questa pellicola con Vincent Gallo ha suscitato notevole interesse, un po' per la fotografia e le atmosfere raffinate, un po' per quel bianco e nero alternato al colore scelto da Coppola, un po' per lo sguardo intenso dell'attore protagonista su cui la macchina da presa indugia più volte.

Con Tetro, Francis Ford Coppola racconta del diciassettenne Bennie (Alden Ehrenreich), che si reca a Buenos Aires per ritrovare il fratello, l'uggioso poeta Tetro (Vincent Gallo), sparito ormai da diversi anni. Il ragazzo si ferma così a vivere da Tetro e dalla fidanzata Miranda (Maribel Verdù), e con lui comincia a far luce sulle origini della loro famiglia, immigrata in Argentina dall'Italia ma spostatasi a New York in seguito al successo del padre, celebre direttore d'orchestra.

Guarda il trailer e i primi tre minuti di Tetro