di David Saltuari

Sono passati 14 anni da Toy Story, il film d'animazione con il quale la Pixar ha rivoluzionato il cinema d'animazione (e non solo). E questa sera, con Up (qui la fotogallery), per la prima volta un film d'animazione aprirà il Festival del Cinema di Cannes. E' la definitiva consacrazione di una casa di produzione, la Pixar, che negli ultimi 14 anni ha radicalmente cambiato il mondo dell'animazione e del cinema tout-court.

Sono rimasti ancora in pochi oggi a pensare che l'animazione riguardi solo i bambini. I cosidetti cartoni animati hanno conquistato,  negli ultimi anni, i palcoscenici dei principali festival europei, un premio Oscar a loro dedicato e un pubblico sempre più vasto e anagraficamente vario. Responsabile di quest'invasione di tutti i territori cinematografici, è, in buona parte, la Pixar e il passaggio dall'animazione tradizionale in 2 dimensioni a quello in digitale.

Non si tratta solo di una modifica tecnica, ma di un cambiamento paragonabile al passaggio dal muto al sonoro. Per la prima volta scompare la materialità di un film, il cosidetto profilmico. Scompaiono i disegni, le matite, le vernici, scompaiono i disegni ripresi in sequenza per creare l'effetto dell'animazione. L'immagine viene create e animata direttamente al computer, creando una profondità e una plasticità degli oggetti che l'animazione tradizionale non sarebbe mai stata in grado di rendere ed eliminando completamente la fisicità del set cinematografico. Applicato anche al cinema più tradizionale, questa rivoluzione ha significato la liberazione della fantasia degli autori dal giogo delle leggi della fisica.

Up, il film diretto da Pete Docter e Bob Peterson, celebrerà questa piccola grande rivoluzione dei creatori d'immagini. E, per ironia, lo farà proprio il film della Pixar che recupera, con affetto, l'estetica un po' caricaturale dei vecchi cartoon. Il film, nella migliore tradizione Pixar, racconterà la storia del 78enne Carl Fredricksen, in viaggio per il sudamerica sulla sua casa trainata da palloncini. Suo, indesiderato, compagno di viaggio un petulante boy scout. Qui sotto un estratto dal film e qui invece la fotogallery


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