In un'edizione che presenta in concorso una serie di grandi nomi, da Alain Resnais fino a Ken Loach, passando per Pedro Almodovar, Ang Lee e Quentin Tarantino, l'orgoglio rosa delle registe, a Cannes 2009, è tenuto alto da Jane Campion, la più "accreditata" delle donne in competizione. La regista neozelandese porterà sugli schermi di Cannes il 15 maggio Bright Star, la struggente storia d'amore tra il poeta del XIX secolo John Keats e la sua musa Fanny Brawne.

Il poeta (interpretato da Ben Whishaw) e la studentessa di moda (Abbie Cornish) inizialmente non si andarono a genio: lui la riteneva frivola e lei non era interessata alla poesia. Ma, complice la malattia del fratellino di John Keats, i due finiranno con l'avvicinarsi e di lì scoppierà una passione incontrollata che avrà un grande effetto sui lavori del giovane letterato. Come è noto, però, il poeta morì alla tenera età di venticinque anni, il che non lascia molto spazio all'happy ending.

La Campion, dopo alcuni progetti corali, torna alle atmosfere ottocentesche a lei care con un film che si preannuncia intenso e struggente e che si pone subito in lizza per la Palma d'oro. Del resto, la regista aveva già trionfato a Cannes nel 1993 con Lezioni di piano... e chissà che non sia arrivato il momento di fare il bis. Anche se, come detto, la concorrenza quest'anno è piuttosto agguerrita.