di Paolo Nizza

Giulio Andreotti (Tony Servillo)
Il divo di Paolo Sorrentino, 2008 (guarda il video)
"E’ il guardiano di qualche cosa, uno che debba introdurti in un'altra dimensione che non si capisce bene." Ispirato da queste definizione di Andreotti coniata da Fellini, il film  mette in scena la spettacolare vita del Il gobbo più dritto d'Italia."

Giulio Andreotti
Il Tassinaro
di Alberto Sordi, 1987 (guarda il video)
Sul taxi Zara 87, Albertone traghetta il divo Giulio conversando amabilmente di calcio, università a numero, chiuso, birbaccioni e ingegneri che guidano i tram.

Michele Apicella  (Nanni Moretti)
Palombella rossa di Nanni Moretti, 1989 (guarda il video)
Giocatore di pallanuoto e dirigente del Pci, Michele perde la memoria e sogna di essere diverso ma uguale agli altri, perche “Chi parla male pensa e vive male. Le parole sono importanti."

Mario Agosti (Vittorio Gassman)
La pecora nera
di Luciano Salce, 1968 (guarda il video)
Un irreprensibile onorevole ha un fratello gemello trafficone e disonesto. Strano, ma vero, alcuni politici preferiscono la pecora nera della famiglia che finirà per sostituire il parlamentare a Montecitorio.

Angelina (Anna Magnani)
L’onorevole Angelina
di Luigi Zampa, 1947 (guarda il video)
Da moglie di un vicebrigadiere a deputata uno dei rari film politici al femminile.  Anche se poi la protagonista tornerà angelo del focolare. Le quote rosa erano ancora un miraggio.

Armando Battistoni (Lino Banfi)
LOnorevole con l’amante sotto il letto di Mariano Laurenti, 1981 (guarda il video)
Invocando "Sant'Ermenegildo del lago di Ghèrda", un deputato dal  mostruoso riporto e con sottosegretario gay (Alvaro Vitali)  tenta di impalmare Janet Agren.

Beretta (Hugo Pratt)
Quando c’era lui…caro lei di Giancarlo Santi, 1978 (guarda il video)
Il benzinaio Paolo Villaggio incontra su un auto Blu il questore Gianni Cavina e il senatore Hugo Pratt. Sulle ali della nostagi il terzetto rimembra la propria giovinezza in camicia nera. Con Orietta Berti nei panni di Donna Rachele.

Silvio Berlusconi (Elio De Capitani/Michele Placido/Nanni Moretti)
Il caimano di Nanni Moretti, 2006 (guarda il video)
E' inutile fare un film sulla storia di Berlusconi perché tutti sanno già tutto e poi lui ha già vinto” Nonostante siano parole sue,  Moretti, tra pubblico e privato, tra cinema e meta- cinema, racconta riflette sulla situazione politica italiana.

Cesare Botero
(Nanni Moretti)
Il portaborse di Daniele Lucchetti, 1990
Al grido di “ Lavori per Botero ma paga il Ministero”, il ritratto di una classe politica che all’onesta preferisce la furbizia, alle anime belle, i mascalzoni. In anticipo sui tempi e rifiutato dalla Rai.

De Andreiis (Ugo Tognazzi)
Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada di Lina Wertmuller, 1983
Il deputato Dc Tognazzi tenta di liberare il minsitro degli interni rimasto imprigionato nella propria auto blindata. Ma se il cane della Digos si chiama Rin Tin Tin il rimedio sarà peggiore del male.

Alcide De Gasperi
Forza Italia! di Roberto Faenza, 1977 (guarda il video)
E’ il viaggio in America del fondatore della Dc del 1947 che apre questo documentario che racconta 30 anni di potere democristiano, Nel film compaiono anche Mariano Rumor, Amintore Fanfani e Giovanni Leone nelle censuratissime immagini in cui mostra le corna in segno scaramantico.

Manlio Germano (Claudio Amendola)
Caterina va in città di Paolo Virzì, 2005 (guarda il video)
Il rosso Amendola  è un sottosegretario di Alleanza Nazionale lontanamente ispirato all’attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Paolo Guidi – (Paolo Briguglia)
Non pensarci  di Gianni Zanasi, 2008
Il più giovane deputato d’Italia pronuncia discorsi che potrebbero essere di destra come di sinista. Ma quando gli chiedono un aiuto confessa candidamente agli amici «di non contare un cazzo".

Ignazio La Russa
Sbatti il mostro in prima pagina
 di Marco Bellocchio, 1976 (guarda il video)
Mentre il luciferino redattore capo di un immaginario quotidiano milanese, imbastisce un campagna mediatica contro un militante della sinistra extarparlamentare, l’attuale ministro della difesa parla a un comizio del Msi.

Antonio La Trippa (Totò)
Gli onorevoli di Sergio Corbucci, 1963 (guarda il video)
“Italiano! Vota Antonio la Trippa! Italiano! Vota la Trippa! ...sì, ar sugo” Insomma, "l’umile servo di questa nobile Rocca, secca per modi di dire", il l trombato più famoso della storia del cinema.

Gli onorevoli Lo Bove
Signore e signori, buonanotte
 di Comencini, Loy, Magni, Monicelli, Scola, 1976 (guarda il video)
Napoli è nu' zucchero. E’ così buona che te la mangeresti.  Anzi i quattro deputati in questone se la sono già pappata, alla faccia del giornalista Marcello Mastroianni.

M Il presidente  (Gian Maria Volontè )
Todo Modo di Elio Petri, 1976 (guarda il video)
Come scrisse Pasolin,i sul romanzo di Sciascia da cui il film è tratto, “è una sottile metafora degli ultimi trent'anni di potere democristiano, profondamente misteriosa” Per il suo personaggio, non presente nel libro, Volontè si ispirò ad Aldo Moro .

Mario (Vittorio Gassman)
La terrazza di Ettore Scola, 1980
Ex partigiano e deputato del partito comunista, Mario è in crisi come il suo partito. La relazione adulterina con Giovanna, moglie di un pubblicitario, sembra rinfrancarlo, ma afflitto dalla sindrome del dolente erudito solo in sogno avrà il coraggio di confessare il suo tradimento ai colleghi.

Aldo Moro
(Gian Maria Volonté)
Il Caso Moro di Giuseppe Ferrara, 1986 (guarda il video)
Tra documentario e fiction , la cronaca dei 55 giorni che segnarono  Il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse nel 1978. Basato quasi interamente sulle carte processuali e sugli atti della commissione parlamentare

Aldo Moro
(Roberto Herlitzka)
Buongiorno, notte di Marco Bellocchio. 2003 (guarda il video)
Una tragedia raccontata In chiave intimista e a tratti omirica, concentrandosi sui rapporti tra il prigioniero e i suoi carcerieri. Come recita una battuta del film  “L’immaginazione è superiore alla realtà”.

Eduardo Nottola (Rod Steiger)
Le mani sulla città di Francesco Rosi, 1963 (guarda il video)
"I personaggi e i fatti sono immaginari ma autentica è la realtà che li produce“ recita la didascalia iniziale. E a  più di 40 anni di distanza, la realtà continua a produrre i medesimi fatti e personaggi.

Giacinto Puppis (Lando Buzzanca)
All’onorevole piacciono le donne
di Lucio Fulci, 1972 (guarda il video)
Lando Buzzanca, truccato come Emilio Colombo, è un politico mandrillo. Indimenticabile  il cardinale che trasforma in statue di santi i suoi nemici. La censura non gradì.

Agostino Salvi (Alberto Sordi)
Il moralista
di Giorgio Bianchi, 1959 (guarda il video)
Tra un “Bona Cina, bono Giappone”, Albertone è il segretario dell’Organizzazione  della moralità pubblica predica bene e razzola male. Ispirato alla figura di Agostino Greggi, assessore dc noto fustigatore di costumi.

Segretario del Pci (Raffaele Triggia)
Colpo di stato di Luciano Salce, 1969 (guarda il video)
1972. Un cervello elettronico rivela che i comunisti hanno vinto le elezioni, Gli americano allertano i missili, i ricchi piangono (compreso Claudio Villa). Un film oggi pressoché invisibile. E pensare che Time Magazine all’epoca gli dedico 4 pagine.

Giuseppe Tritoni (Ugo Tognazzi)
Vogliamo i colonnelli
di Mario Monicelli, 1973 (guarda il video)
Il golpe borghese si chiama “Operazione Volpe Nera”, ma l’esito finale sarà diverso. Impagabili il neofascista Tognazzi e i suoi camerati, specialmente il colonnello Barbacane, veneto doc che tenta di parlare romanesco con esiti disastrosi.

Cosimo Trombetta (Renato Castellani)
Totò a colori di Steno, 1952 (guarda il video)
Ma mi faccia il piacere. E' difficile immaginare un politico così magnificamente sbertucciato. A prescindere, un capolavoro.

Augusto Viganò (Luca Barbareschi)
Il trasformista
di Luca Barbareschi, 2002
Un birraio ambientalista tenta di cambiare la politica ma sarà la politica a cambiarlo, ché di buone intenzioni è lastricato Montecitorio. Cameo di Daniela Santanché

Giuseppe Zaccherin (Gastone Moschin)
Incensurato, provata disonesta, carriera assicurata cercasi
di Marcello Baldi,1972
Candidato per sbaglio nella Democrazia Cristiana,  un militante comunista diventa senatore e presenta alcuni ottimi disegni di legge. Per fermarlo gli onorevoli colleghi decidono di farlo Presidente della Repubblica.