di Francesco Chignola

Le città sono sempre più calde. L'aria è sempre più irrespirabile per la canicola. Il cinema è il posto migliore dove fuggire: c'è l'aria condizionata, ci sono poltrone comode e spaziose. Vendono da mangiare. E proiettano pure un film. In realtà la nostra è tutta una scusa: vogliamo che andiate tutti a vedere Coraline - La porta magica di Henry Selick, nelle sale dal 19 giugno. E se non volete credere a noi, potete credere alla stampa americana: perché Coraline è stato accolto dai media in patria con un entusiasmo senza precedenti, e quasi nessuno si è opposto a questa splendida favola dark, spaventosa, dolcissima, inquietante.

Per Entertainment Weekly "questa emozionante avventura animata in stop-motion è una vetta nella carriera di Selick nel creare paesi delle meraviglie fatti a mano mescolati con un'inquietudine profonda e sconcertante", un risultato che The A.V. Club definisce "niente meno che magico" e che per il Los Angeles Times è "una notevole impresa di immaginazione, una favola magica dai margini genuinamente sinistri". Ed Empire è ancora più chiaro: "terrificante e bellissimo, credibile e fantastico insieme, questo è uno dei migliori film per bambini degli ultimi anni e l'opera migliore di Selick - persino migliore di Nightmare before Christmas".

Anche secondo il New York Times, "Coraline indugia in un atmosfera che è inquietante, meravigliosamente bizzarra e piena di sentimento" che forma, per Hollywood Reporter, "una meravigliosa storia famigliare, che accenna a ogni tipo di sogni d'infanzia e incubi che riguardano La Mamma, i mostri ed eroici ragazzini. I set e i pupazzi immaginativi di Slick sono perfettamente in sintonia con la fantasia di Gaiman". Infatti anche Salon.com ci tiene a specificare che "Coraline è essenzialmente fedele allo spirito del materiale d'origine, ma è anche così intentivo visivamente e così elaboratamente tattile che sta in piedi da solo come una creazione originale".

Il plauso arriva anche da testate prestigiose come Variety e Rolling Stone ("i ragazzini più sensibili se la faranno addosso"), e da un critico autorevole come Roger Ebert ("avevo già sentito parlare di insetti ricoperti di cioccolato, ma non erano vivi!"). Davvero poche, quasi inesistenti, le opinioni più dubbiose - come quelle meno convinte del New York Magazine ("intontito dal suo stesso liricismo") e del Washington Post. Ma sono poche voci fuori dal coro che non cambiano il risultato. E cioè, che da venerdì avrete un posto dove per un'ora e mezza potrete fuggire, spaventarvi, sorprendervi, inquietarvi. Altro che aria condizionata.


Guarda la Gallery
Il regista Henry Selick: "Ecco la magia di Coraline"


Il trailer