di Francesco Chignola

Probabilmente a Michael Bay non interessa granché il riscontro che il suo Transformers - La vendetta del caduto sta avendo presso la stampa negli Stati Uniti. Dopotutto, il suo è un cinema dichiaramente "per le masse", un divertimento tenuto insieme dagli effetti speciali. Ma il primo film di quella che si sta profilando ormai come una saga aveva ricevuto critiche molto più diversificate. Secondo l'aggregatore Rotten Tomatoes, il predecessore Transformers aveva superato la metà di recensioni positive. Niente di eccezionale, ma poco male per un film che una volta sarebbe stato chiamato "popcorn movie". Merito del traino della malinconia per gli anni '80, probabilmente. Ma che ne resta, ora? Com'è visto questo sequel dai media in lingua inglese?

Dire che l'accoglienza della stampa è stata disastrosa è eccessivo. E' vero però che per cercare una recensione davvero positiva bisogna andare in giro con il lanternino. E sulla rete fa molto parlare di sé la recensione spietata di un guru della critica come Roger Ebert. Che dà al film "un asterisco" (su quattro) e scrive: "Transformers: Revenge of the fallen è un'esperienza orribile di insopportabile lunghezza con tre o quattro bei momenti, uno dei quali coinvolge un robot a forma di cane che si struscia contro la gamba dell'eroina. Sono magre gioie. Se volete risparmiare i soldi del biglietto, andate in cucina, mettete insieme un coro maschile che canta musica infernale, e mettete un bambino a battere tra di loro pentole e padelle. Poi chiudete gli occhi e usate l'immaginazione".

La lista degli insoddisfatti, senza arrivare a simili massacri, è comunque molto lunga. Come il Wall Street Journal che lo definisce "cianfrusaglia luccicante", o il Washington Post per cui gran parte del film è "semplicemente disprezzabile". Con il solito gusto per il sarcasmo, Slate lo chiama "la reductio ad absurdum di un blockbuster estivo" e lo definisce "rumoroso, lungo, incoerente, malizioso, razzista, e pieno di product placement". Secondo Reelviews la storia è così infantile da essere adatta a un pubblico di bambini, mentre il Village Voice ci va giù più pesante: "questo è porno-blockbuster senza nemmeno una traccia di qualcosa che possa sembrare vagamente avere 'un senso' [...] in una parola: spiacevole". Altri vanno più morbidi, come il New York Times, il LA Times ("atroce o esilarante: dipende dal vostro punto di vista") o Variety.

Le recensioni negative escono una dietro l'altra, ma non mancano quelle che difendono il film: circa un quinto dei giornalisti secondo Rotten Tomatoes. Tra questi c'è Entertainment Weekly che lo definisce "un abbaglio per il gusto di abbagliare" (ma in senso buono) e Premiere, che sintetizza così: "è impenitente nel mantenere ciò che promette. Battaglie più grandi. Esplosioni massicce. Megan Fox sempre più hot". E il San Francisco Chronicle lo racconta così: "un oliatissimo, rumorosamente accelerante action estivo che fa tutto ciò che è richiesto, e qualcos'altro ancora, nei confini del PG-13 [il film non è vietato ai minori, ndr]: butta lì battute sui genitali, fa un gran casino coi giocattoli, e fa esplodere cose". Insomma, pare che se questo è il film che cercate, sarete accontentati.



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