di Francesco Chignola

Non si devono essere spremuti troppo le meningi, i produttori di Una notte con Beth Cooper, in arrivo nelle sale italiane dal 10 luglio 2009, quando hanno scelto Hayden Panettiere come protagonista del film. Dopotutto, quale personaggio poteva vestire meglio i panni di una capo cheerleader se non la giovane attrice che proprio con questo ruolo nella serie Heroes si è conquistata un posto nei cuori di molti spettatori?

A dire il vero, nessuno sembra essersele spremute granché: il nuovo film diretto da Chris Columbus, che ha nel suo curriculum successi globali come Mamma ho perso l'aereo e i primi due film della saga di Harry Potter, è infatti una teen comedy USA piuttosto tipica, infantile e sciocca, senza troppe pretese né sorprese. Che semmai è interessante vedere alla luce di quello che è divenuto ormai un vero e proprio filone all'interno della commedia statunitense di questi ultimi anni: quello della rivincita dello sfigato, del "nerd", agli occhi dei personaggi più popolari dell'immaginario delle high school americane. Come la cheerleader, per esempio.

Il protagonista del film, interpretato dal semi-esordiente Paul Rust (28enne nel ruolo di un 18enne) è infatti il digraziatissimo Denis Cooverman: è il "valedictorian" del suo liceo, ovvero il primo dei primi della classe, ma allo stesso modo è ovviamente uno sfigato senza speranza che ha come migliore amico un ragazzo ossessivamente cinefilo che non vuole ammettere di essere omosessuale. La spassionata dichiarazione d'amore di Denis nei confronti della popolarissima Beth Cooper, di fronte all'intero liceo, scatenerà una terribile reazione a catena. Lunga, appunto, una notte intera - come nel primo film di Columbus, il piccolo cult per famiglie Tutto in quella notte.

Ma i riflettori sono ovviamente puntati sulla prima prova da protagonista di Hayden Panettiere dopo il successo di Heroes - ovviamente nel ruolo di Beth Cooper, la cheerleader che fa battere il cuore al povero protagonista, e che si rivela molto presto essere una pessima guidatrice. Seguono equivoci, tonfi, corse, ferite superficiali, qualche sorriso donato dalla stralunata Treece interpretata Lauren Storm, giù giù giù, fino al rassicurante finale. L'attrice newyorkese, nemmeno ventenne, la butta sul ridere, gioca con il cliché, fa la provocante. Adesso però sarebbe il caso di cambiare pagina: fa la cheerleader da una vita, ormai. Non è ora di crescere?