"Ci sono periodi bui in cui c'è un'aria puritana anche nel cinema. Spero che in questa nuova era, con Barack Obama, si allontani questo clima che ha caratterizzato l'America di George Bush e soprattutto di Bush padre. Adesso sento che qualcosa cambierà": così Winona Ryder ha conquistato il Giffoni Film Festival. L'attrice, 38 anni, americana di nascita ma con padre russo e madre romena, quasi si commuove quando parla dell'incontro che ha avuto con i giovani giurati: "E' stato così emozionante incontrare i ragazzi del festival, quasi scoppiavo a piangere. E pensare che tra loro può esserci il nuovo Coppola, il nuovo Scorsese. I ragazzi sono il nostro futuro". Le chiedono cosa sia per lei il tabù, una delle domande che il suo staff aveva chiesto di non rivolgerle. Lei si lascia tradurre la domanda. Guarda l'interlocutore, poi risponde semplice e diretta: "Il cinema è un luogo privilegiato dove  poter esplorare i tabù e superarli. E' anche per questo che il cinema rappresenta un mezzo sociale". Winona Ryder ha poi parlato dei suoi prossimi impegni  cinematografici. "Dopo avermi visto in una piccola parte in Star Trek, sarò nel film The Private Lives of Pippa Lee di Rebecca Miller con Robin Wright Penn, Monica Bellucci e Julianne Moore e a novembre inizierò a girare un nuovo film ma è ancora  in uno stato embrionale". L'altra domanda che non le si può rivolgere riguarda i suoi problemi con la giustizia ma lei, in  qualche modo, ne accenna: "Col tempo ho imparato a prendermi più pause, a ricavarmi i miei spazi dal lavoro. Ho capito che è l'unico modo per trovare un equilibrio". Nessun dubbio, invece, quando le viene chiesto quale partner al cinema le è più piaciuto baciare: "Daniel Day Lewis", risponde sicura.