Chi l'avrebbe detto che il nome di Sylvester Stallone sarebbe stato un giorno associato a quello del registi iraniano di Il sapore della ciliegia.?
Ma sullo schermo e, sovente, anche nella vita, tutto può accadere.

Così dopo Takeshi Kitano, Agnes Varda e Abbas Kiarostami, tocca al regista, sceneggiatore e attore statunitense ricevere il  "'Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker Award', il premio recentemente istituito dalla Mostra del Cinema di Venezia dedicato a una personalità che ha lasciato un segno nel cinema contemporaneo.

'Si tratta quest'anno di un premio inteso a celebrare la dimensione di cineasta di Sylvester Stallone - spiega una nota -, autore di un cinema già visibilmente originalissimo e carico di tenerezza anche quando grondante di sangue, a partire dalla sorprendente gara notturna sui tetti che fa da sfondo ai credits d'apertura del suo primo film da sceneggiatore/regista, Taverna Paradiso.
Attraverso le ormai mitiche franchise di Rocky e Rambo (suoi tutti i copioni), film sempre straordinariamente in sync con il loro presente, Stallone ha esplorato le zone più solari e quelle più cupe dell'American Dream. E il suo lavoro sul suo personaggio, rintracciabile anche in film apparentemente secondari o non diretti da lui, rimane uno dei piu' coerenti e lucidi del contemporaneo cinema Usa.'

Essere premiato alla Mostra di Venezia - ha dichiarato Sylvester Stallone "è qualcosa che ho sempre sperato diventasse realta', e ora che e' accaduto, devo dire che è valsa la pena aspettare,"

In occasione della consegna del premio, il 12 settembre, saranno proiettate in prima mondiale alcune sequenze del nuovo film scritto, diretto e interpretato da Sylvester Stallone, The Expendables, con Jason Statham, Jet Li, Dolph Lundgren e Mickey Rourke.
The Expendables - afferma Stallone - " è una storia sull'eroismo e sul prezzo che la gente paga per salvare gli altri. E' un grande intreccio di azione e insieme di
commedia."


Inoltre,  sara' proiettato il director's  cut di Rambo. A questo proposito Stallone ha dichiarato:
"Sono molto felice, perché vorrei che il director's cut fosse l'edizione definitiva. Il problema nel distribuire un film, e' che quando lo rivedi un anno dopo o piu' tardi, ti accorgi delle possibilita' sprecate, perché la prima volta non hai fatto attenzione a causa della fretta nel lavoro. Il nuovo montaggio nasce da una maggiore passione nel seguire la fisicita' del film'"

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