Spinti da un'irrefrenabile voglia di giocare gli italiani affollano le ricevitorie del superenalotto sperando di vincere il jackpot milionario. Tanto presi dalla frenesia del gioco che si dimenticano che uno dei peggiori accidenti che ci possono capitare è vedere realizzati i nostri desideri. E per caprine le conseguenze basterebbe guardarsi qualche film. Dover improvvisamente gestire un destino più grande di se stessi, rimandendone travolti, è infatti uno dei racconti preferiti al cinema.

Ne sa qualcosa Ned Devine, che in Svegliati Ned, all'annuncio di una vincita milionaria alla lotteria si emoziona a tal punto da restarci secco. Senza parenti ad incassare il premio tutto tornerebbe allo stato e i suoi concittadini decidono di organizzare una truffa per incassare, e dividersi la vincita. Facile, no? Mica, tanto, come sapranno quelli che giocano in gruppo. Quando si tratta di diversi le quote ognuno inizia a recriminare e la tragedia è vicina.

Capire come dividere la vincita è una sicura fonte di dissidi. In Non ti pago, commedia scritta da Eduardo de Filippo e portata sullo schermo da Carlo Ludovico Bragaglia. Procopio Bertolini (Peppino de Filippo) vince al lotto grazie ai numeri suggeritigli in sogno dal padre del suo rivale Ferdinando Quagliolo (Eduardo). Visto che il defunto "appartiene" a quest'ultimo,  Ferdinando pretende anche la vincita. E il finale vira verso la sceneggiata napoletana.

Che la vittoria porti più ansia che felicità lo sa anche Paolo Villaggio che in Ho vinto la lotteria di capodanno di Neri Parenti scopre di aver vinto poco prima di perdere il biglietto. Inutile dire che la ricerca del biglietto perduta sarà più tragica che comica. E non va certo meglio a Lino Banfi che in Al bar dello sport azzeccando un tredici miliardario al totocalcio è costretto a fuggire, con Jerry Calà, dalla massa di questuanti. Per non parlare della tragedie in cui si si trova se la vincita è solo uno scherzo degli amici. Diego Abatantuono in Eccezziunale veramente è un tifoso interista che firma cambiali su cambiali prima di scoprire di essere stato buggerato dagli amici.

Insomma, i soldi ci cambiano la vita, ma spesso in peggio e soprattutto non cambiano noi. In Impiegati... male, primo film del creatore di Beavis and Butthead Mike Judge, un impiegato frustrato e abbruttito dalla vita si ritrova, grazie ad una truffa, alla fine del film ad essere diventato un miliardario frustrato e abbruttito dalla vita. E se fino a qui si è riso conviene, per tornare a toni più seri, rivedersi Soldi Sporchi di Sam Raimi. Perché le inaspettate e ingenti somme di denare possono cambiare anche rivelare la vera natura delle persone. Nel film del regista di Spider Man due fratelli e un loro amico entrano in possesso di svariati milioni di dollari persi da un narcotrafficante. I rispettivi sospetti, l'avidità porterà ad una tragedia che sfiora l'horror.

Tutta una tragedia dunque? Beh, non sempre. In Può succedere anche a te, Nicolas Cage è un poliziotto, che lascia come mancia la promessa di dividere con una cameriera l'eventuale vincita alla lotteria. Quando questa arriva lui mantiene la parola e trova anche l'amore. Certo, la proporzione tra esiti positivi e tragedia non è molto incoraggiante, ma la speranza è l'ultima a morire.