Fernanda Pivano, giornalista, autrice e traduttrice si è spenta ieri a Milano all'età di 92 anni. I funerali si svolgeranno probabilmente nei prossimi giorni a Genova, la città in cui era nata.

Fernanda Pivano e' stata giornalista,  scrittrice, traduttrice e critica musicale al tempo stesso:  un'attivita' poliedrica che l'ha portata ad essere testimone di   avvenimenti e personaggi letterari profondamente radicati nella  cultura del secolo passato. Era nata a Genova il 18 luglio 1917  ed aveva quindi 92 anni appena compiuti. La Pivano e' stata una figura di rilievo nella scena culturale  italiana, protagonista e testimone dei piu' interessanti  fermenti letterari del secondo novecento, amica, ambasciatrice e  complice di autori leggendari, a lei si deve la pubblicazione e  la diffusione in Italia degli autori della cosiddetta Beat  Generation.
 Da Genova si trasferi' adolescente con la famiglia a Torino  dove frequento' il liceo classico Massimo D'Azeglio. Nel 1941 si  laurea in lettere con una tesi in letteratura americana sul  capolavoro di Herman Melville, Moby Dick, che viene premiata dal  Centro di Studi Americani di Roma. Nella sua lunga attivita' la Pivano
 Nel 1943 pubblica per Einaudi la sua prima traduzione,  parziale, della Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters,  lavoro che segna l'inizio della carriera letteraria sotto la  guida di Cesare Pavese, gia' suo professore al liceo. Nello  stesso anno si laurea in filosofia con Nicola Abbagnano, di cui  sara' assistente per diversi anni.
 Nel 1948 a Cortina Fernanda Pivano incontra Ernest Hemingway  con il quale instaura un intenso rapporto professionale e di  amicizia. L'anno successivo la Mondadori pubblica la sua  traduzione di 'Addio alle armi'. Negli anni seguenti curera' la  traduzione dell'intera opera di Hemingway, intensificando  l'amicizia con lo scrittore americano, del quale sara' piu'  volte ospite in Italia, a Cuba e negli Usa.
 Dal 1949 al '54 cura per la Mondadori la traduzione dei  principali libri di Francis Scott Fitzgerald: "Tenera e' la  notte" (dapprima pubblicata da Einaudi), "Il grande Gatsby",  "Di qua dal paradiso" e "Belli e dannati".
 Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti, che sara'  seguito da numerosi altri in America e in vari Paesi (India,  Nuova Guinea, Mari del Sud, diversi Paesi orientali e africani).
 Nel 1959 appare la sua prefazione a "Sulla strada" di Jack  Kerouac, per la Mondadori. Nel 1964 scrive l'introduzione a  Poesie degli ultimi americani Feltrinelli e nello stesso anno si  dedica alla traduzione e cura di Jukebox all'idrogeno di Allen  Ginsberg - Mondadori.
   Nel 1972 cura l'introduzione alla prima raccolta di testi e  traduzioni italiane di Bob Dylan "Blues ballate e canzoni" -  Newton Compton. Nel 1985 pubblica la biografia di Hemingway,  Milano, Rusconi, 1985, che riceve il Premio Comisso nello stesso  anno.
 Nel 1995 pubblica "Amici scrittori" - Mondadori, Raccolta di  saggi  Nel 2000 pubblica "I miei quadrifogli" - Frassinelli   Nel 2002 pubblica uno scritto su Fabrizio De Andre' all'interno  del volume "De Andre' il corsaro" assieme a Michele Serra e a  Cesare G. Romana.
  Nel 2005 e' la volta di "I miei amici cantautori" -  Mondadori, raccolta di saggi e interviste sui poeti della  canzone d'autore e del rock, a cura di Sergio Sacchi e Stefano  Senardi e "Pagine Americane" - Frassinelli, raccolta di  scritti su narrativa e poesia dal 1943 al 2005.
 Nel 2006 pubblica "Spoon River, ciao" con fotografie di  William Willinghton scattate nei luoghi dell'Antologia di Spoon  River di Edgar Lee Masters in Illinois - Dreams Creek e "Ho  fatto una pace separata", - Dreams Creek. L'anno scorso ha pubblicato "Diari (1917.1973)" a cura di  Enrico Rotelli con Mariarosa Bricchi e contributi di Erica Jong,  Bret Easton Ellis, Jay McInerney, Gary Fisketjon - Bompiani e  "Complice la musica"