Nei giorni in cui si torna a parlare in modo allarmante di omofobia in Italia il Festival di Venezia (dal 2 al 12 settembre) celebrerà l'amore omosessuale con il documentario L'amore e basta, presentato nella sezione Giornate degli Autori. Prodotto dalla Lucky Red, una casa di produzione da sempre molto attenta alle tematiche gay, il film realizzato da Stefano Consiglio, racconta la quotidianità di nove coppie gay e lesbiche in giro per l'Europa. Il film è introdotto da Luca Zingaretti che legge un testo di Aldo Nove, mentre le varie interviste hanno come collante piccoli film di animazione di Ursula Ferrara.

Si parte con la storia di Alessandro e Marco, due studenti  universitari di Catania che vorrebbero poter adottare un figlio, per poi passare a una coppia francese lesbica composta da Nathalie e Valerie e dalla piccola Sasha (frutto di inseminazione artificiale); si va poi da Gino e Massimo, due uomini non più giovanissimi che parlano del loro amore e del finto matrimonio a Palermo per arrivare, infine, alla coppia  lesbo spagnola con tre figli a carico composta da Maria e  Marisol.

Da parte del regista sempre le stesse domande ("vi sentite  una coppia?...quale e' stato il vostro primo bacio?...che  significa vivere la vostra diversita"') e da parte degli  intervistati come costante la consapevolezza delle scelte  dolorose che spesso hanno costellato la loro vita per vivere  pienamente la loro sessualità.

"Non è un film politico - spiega il regista -, ma casomai un  film sull'amore. L'idea è nata - dice poi Consiglio - quando stavo girando un documentario sui bambini (Il futuro - Comizi  infantili) che parlando di omosessualità avevano dato risposte semplici e bellissime come è stato per una bambina che ha  detto: 'Se loro si vogliono bene ... è certo che quello che vogliono fare lo fanno. Cioè se si vogliono bene si fa di tutto per uno che si vuole bene".

Sui recenti fatti di violenza ai danni degli omosessuali, spiega il regista facendo riferimento all'aggressione al gay village: "Trovo allucinante su ogni cosa dove è avvenuto il fatto. Fosse stato a San Pietro forse l'avrei anche capito".  Motivi di tanta violenza? "La causa è sempre la stessa. E' un  mondo che non si conosce. La solita paura del diverso".