di Francesco Chignola

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Era il 1978 quando una bellissima ragazza di nome Michelle Marie Pfeiffer, appena ventenne, fece la sua prima apparizione su uno schermo televisivo dopo aver vinto il premio di bellezza "Miss Orange County". La seria era la mitica Fantasy Island, da noi Fantasilandia: il suo ruolo, minuscolo, quello della divina Athena.

E le sue prime parole recitate ("Who is he, Naomi?") sono diventate il simbolo della nascita di una stella per milioni di fan in tutto il mondo. Che tra di loro amano chiamarsi "pfan". Seguirono poi altre apparizioni in serie tv, fino al primo film del 1980, The Hollywood knights. E le luci vengono puntate immediatamente su Michelle, che in quello stesso anno farà la prima comparsata nel leggendario Johnny Carson show.

Il primo ruolo veramente importante, senza contare il brutto sequel di Grease nel 1982, è quello di Elvira nel remake di Scarface girato da Brian De Palma nel 1983. Da lì in poi, la Pfeiffer diventerà la musa di molti autori significativi del cinema americano degli anni '80, segnando fortemente il decennio e diventando una irrangiungibile icona di bellezza. Tra i registi con cui lavora ci sono John Landis (Tutto in una notte), Richard Donner (Ladyhawke), Jonathan Demme (Una vedova allegra... ma non troppo), Stephen Frears (Le relazioni pericolose).

Negli anni '90 la sua carriera non si ferma, anzi, raggiunge nuove vette. La più significativa è forse la sua Catwoman nel Batman returns di Tim Burton. Ma c'è anche l'incontro con il grande Scorsese (in uno dei suoi massimi capolavori, L'età dell'innocenza). Qualche film sbagliato qua e là la accompagna fino all'inizio del nuovo millennio, a Le verità nascoste di Zemeckis e Mi chiamo Sam. Gli anni zero non le portano troppa fortuna, i film sono pochi e la Pfeiffer si allontana dai riflettori.

Il recupero di una Michelle ancora splendida nei suoi quasi 50 anni avviene con due film del 2007, in cui la Pfeiffer affronta anche ironicamente la sua "giovinezza perduta": il primo è il musical Hairspray, il secondo è il fantasy Stardust tratto dal romanzo di Neil Gaiman. Due ruoli di "cattiva" che la rilanciano immediatamente come una delle attrici più richieste al mondo.

Che ora ritorna a lavorare con Stephen Frears in Chéri, storia di una cortigiana in pensione e del suo rapporto con un ragazzo molto, molto più giovane di lei. Un problema che non la sfiora minimamente: Michelle è sposata con il celebre sceneggiatore televisivo David E. Kelley dal 1993.