Videocracy è il documentario di Erik Gandini dedicato all'immagine televisiva di Silvio Berlusconi negli ultimi trent'anni. Un immagine, questa la tesi del film, che ha plasmato la cultura e la società del paese fino a trasformarla nel profondo. Un film che verrà presentato, non senza molte polemiche, alle Giornate degli Autori alla prossima Mostra del cinema di Venezia e il cui trailer è stato rifiutato sia dalla Rai che da Mediaset.

Ma nell'epoca della rete quello che esce dalla porta rientra dalla finestra. La Fandango, che il film lo distribuisce, è da sempre una delle case più attente alle nuove forme di comunicazione e già da molto tempo mette tutti i trailer e i video promozionali su YouTube. Visibili da tutti, embeddabili da chiunque. E alla notizia dell'esclusione del trailer dal piccolo schermo, le visualizzazioni del filmato si sono moltiplicate in rete. I siti dei principali quotidiani hanno rlianciato il trailer, il video è stato pubblicato da tantissimi blog (e nella classifica di blogbabel è schizzato immediatamente al primo posto) e l'omonimo gruppo di Facebook ha visto un'esplosione di iscritti.


Non è un successo casuale: la Fandango, con buon intuito, aveva già capito che il suo pubblico segue più spesso i fenomeni della rete che quelli televisivi. Di Videocracy si era iniziato a parlare nella blogosfera italiana lo scorso luglio, dopo la pubblicazione di un primo trailer sul sito in inglese Twitch. Un sotteraneo tam tam che ha fatto conoscere il film prima tra gli addetti ai lavori, con le voci che iniziavano a diffondersi per la rete. Alla notizia del rifiuto della messa in onda, il video che covava da tempo in rete è semplicemente esploso.

Da questa sera, inoltre, il trailer verrà mandato in rotazione su Current (canale 130 di SKY), dove già lo scorso 4 maggio era stato presentato Gitmo, il precedente documentario di Erik Gandini.

Videocracy
uscirà nelle sale italiane il prossimo 4 settembre, in contemporanea con la presentazione alla Mostra del cinema di Venezia. Qui sotto il trailer: