VENEZIA 2009: GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

di David Saltuari


Il cantiere per il nuovo palazzo del cinema, in costruzione davanti al vecchio Casinò del Lido, ha definitivamente distrutto quel poco di glamour che era rimasto alla Mostra del Cinema di Venezia. Gimcane strettissime dove accreditati e pubblico già prevedeno i terribili imbottigliamenti dei prossimi giorni, si alternano con blocchi imprevisti e deviazioni pericolose. Ma in fondo il festival di Venezia non è mai stata una passeggiata e ogni festivaliere ama stringere un po' i denti per arrivare fino alla fine.

Ne sa qualcosa Giuseppe Tornatore, il cui Baaria, costato due anni di lavoro e una fatica immange, è stato accolto tiepidamente alla proiezione stampa. Il film è il racconto malinconico e allegro di una famiglia siciliana, dagli anni del fascismo, attraverso il boom economico, la nascita di una coscienza politica, i nuovi arrivi e le morti fino agli anni Settanta. Un affresco di  mezzo secolo di storia d'Italia, dai cambiamenti sociali a quelli politici, raccontato dal punto di vista di una generosa famiglia meridionale. Ottimo il cast, tra cui spiccano Ficarra e Picone, più bravi delle loro macchiette televisive e la giovane Margareth Madè, che mostra un'impressionante somiglianza con il mito del cinema italiano Sofia Loren.

Per ricreare la Bagheria del passato Tornatore l'ha praticamente ricostruita in Tunisia (e si dice che abbia usato la madre come consulente topografica). Il film, la cui lavorazione è andata ben oltre quella di tutti i suoi lavori precedenti, è evidentemente il progetto più ambizioso nella carriera del regista siciliano. La lunga attesa ha forse reso meno brillante nel suo complesso il progetto, che alla fine appare, proprio per la troppa pulizia dell'immagine, la musica ridondante, l'epicità imposta ad ogni scena, un po' freddino. E anche l'uso del dialetto, di cui tanto si è discusso nei giorni scorsi, a volte rischia di sembrare un po' artefatto.

Baaria però si annuncia già come un sicuro successo al botteghino. Il ritmo un po' da fiction televisiva, le gag comiche e soprattutto il ricchissimo cast, da Raul Bova a Laura Chiatti, da Monica Bellucci a Giorgio Faletti, non mancherà di conquistare gli spettatori nelle sale. E il pubblico che assisterà questa sera alla proiezione del film di Tornatore, subito dopo la cerimonia d'apertura, sarà sicuramente più generoso con il regista siciliano, rispetto alla stampa, tradizionalmente un po' cattivella con i registi italiani.

Martedi 2 settembre alle ore 21, su Sky Uno (canale 109 di SKY), il red carpet e la cerimonia di apertura della Mostra del cinema



La Mostra del Cinema di Venezia raccontata per immagini