di Paolo Nizza

Si sa, ormai il remake a Hollywood è di moda più della la rucola sulle tavole degli anni 80.
Certo, Abel Ferrara non è parso entusiasta di questo nuovo Cattivo Tenente giunto alla Mostra del cinema di Venezia, addirittura in concorso.
Sul rifacimento del suo film da parte di Werner Herzog, il regista italoamericano ha detto: Spero che questa gente muoia all’Inferno. Spero che la macchina su cui salgono tutti insieme salti in aria”.
E il cineasta tedesco ha risposto per le rime: "Ferrara crede che il mio film sia un remake. Lasciatelo combattere contro i mulini a vento come Don Chisciotte”

In questa nuova versione, la location del film originale è cambiata: dalla ruvida New York ancora lontana dalla tolleranza zero del sindaco Giuliani, alla New Orleans devastata dall'uragano Katrina. il protagonista, invece, è rimasto lo stesso: il detective della omicidi Terence McDonagh.
Identica è pure la droga che in entrambi i film scorre a fiumi nelle vene e nelle fosse nasali di entrambi i tenenti. I due film sono accomunati anche della presenza di una prostituta tossicofila. Nel film di Ferrara era interpretata dalla emaciata e compianta Zoë Tamerlis Lund, peraltro protagonista di uno strardinario monologo sul vampirismo.
In quello di Herzog, invece, c'è la prosperosa Eva Mendes a vestire i succinti panni della viziosa compagna di giochi proibiti del poliziotto corrotto.

Ma, sulla carta, la sfida più interessante è quella tra Nicolas Cage e Harvey Keitel. A colpi di preghiere e bestemmie, lacrime e oscenità, Keitel con quella performance tutta sudore e sangue, è entrato nella storia del cinema. Cage nei panni barcollanti di un ubriaco è andato Via da Las Vegas  e ha vinto un Oscar. Riuscirà a ripetersi? A domani l'ardua sentenza.
Nell'attesa guardamoci i due trailer a confronto.

Il Cattivo tenente

Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans