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Per il momento il Lido è off limits per  'Francesca' del  regista romeno Bobby Paunescu in rassegna alla 66/a Mostra del  Cinema di Venezia.
 Lo stesso patron della casa di distribuzione Domenico  Procacci ha però assicurato che "come sempre quando si prende  un film in distribuzione si difende l'integrita' dell'opera e il  diritto di espressione dell'autore: in altre parole andiamo  avanti e faremo uscire il film così come è"
 
Il film, passato alla Mostra nella sezione Orizzonti il 3 settembre se che dovrebbe uscire nelle sale italiane a  fine ottobre, ha un avvio forte: "Sindaco di Verona di merda",  "la Mussolini, una troia che vuole ammazzare tutti i romeni"  sono alcune delle frasi contenute nella pellicola che racconta  il sogno di una ragazza trentenne di Bucarest che spera di  aprire in Italia un asilo per i figli degli immigrati e  soprattutto di "cambiare la percezione" che gli italiani hanno  dei romeni.
Subito dopo la proiezione sia Alessandra Mussolini sia il  sindaco Tosi avevano preannunciato azioni legali nei confronti  del film. Oggi èarrivata la decisione del Circuito Cinema  comunali di Venezia di stoppare la proiezione della pellicola.
 
Una decisione che non è bastata al sindaco Tosi: "la notizia  del blocco della pellicola - ha detto - mi lascia del tutto  indifferente perché l'azione legale contro il regista proseguirà comunque in quanto prescinde dal contenuto del film ed è motivata dalle dichiarazione nei miei confronti che Paunescu ha  reso alla stampa". In mattinata dalla Fandango avevano spiegato che nella diffida,   la Mussolini chiedeva di non distribuire il film o in  alternativa di eliminare o modificare la frase insultante nei  suoi confronti contenuta nel film. Nel caso contrario, annuncia  la Mussolini nella diffida, agirà legalmente per bloccare il  film.
  
"Noi - ha ribadito Procacci - difendiamo l'integrita'  dell'opera e il diritto di espressione dell'autore e quindi a  fine ottobre intendiamo uscire con il film in versione integrale  e originale. Se poi un giudice darà ragione alla Mussolini e ci  chiedera' di cambiare quella battuta, d'accordo con il regista in  qualche modo la cambieremo. Magari - ironizza Procacci - la  frase diventerà  'quella santa donna della Mussolini che vuole  uccidere tutti i romeni"'. "Se mi posso permettere un commento - ha aggiunto - trovo che  se uno insulta un intero popolo come ha fatto la  Mussolini  dicendo che i romeni hanno lo stupro nel Dna poi non ci si può stupire se tra loro il suo tasso di popolarita' non è alto."

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