di Francesco Chignola

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Nel 1987 esce I dominatori dell'Universo, un film con Dolph Lundgren ispirato a un celebre franchise di giocattoli della Mattel (i "Masters of the Universe"), rivelandosi in seguito un flop mostruoso in grado di recuperare a malapena i costi di produzione. I film tratti dai giocattoli più celebri degli anni '80 diventano un tabù, o al massimo uno scherzo ricorrente.

Poi, esattamente vent'anni dopo, esce Transformers di Michael Bay: l'industria coinvolta è la Hasbro. Ma il film questa volta diventa un successo planetario in grado, a oggi, di guadagnare più di 700 milioni di dollari, di lanciare una star come Megan Fox, di creare una saga grazie a sequel persino più fortunato (da un punto di vista commerciale: quasi 900 milioni di dollari di incasso).

Quella dei film tratti dai giocattoli è insomma ora una realtà. Una realtà molto redditizia. E la Hasbro, insieme alla Paramount, hanno voluto cogliere la palla al balzo, ben consci che il fattore-nostalgia in questi casi è assolutamente preponderante. E così hanno rispolverato G.I. Joe: una linea di giocattoli militari nata nel 1982 da cui, anche questa volta, era stata già tratta una serie animata nel 1985, un film d'animazione due anni più tardi, e una serie spin-off nel 1989.

Il risultato è G.I. Joe: La nascita dei Cobra, che arriva nelle sale l'11 settembre 2009. A dirigere il cast (in cui si distinguono i nomi di Channing Tatum, Sienna Miller, Dennis Quaid e Christopher Eccleston) è Stephen Sommers, già regista di La mummia e Van Helsing. Il film è costato 175 milioni, quasi quanto Transformers 2. Ma se già quest'ultimo aveva trovato scontenta la stampa americana, tanto più nel caso di G.I Joe le stroncature non si sono fatte attendere.

Tra i più severi c'è Manhola Dargis del New York Times che sentenzia: "la critica non potrà mai uccidere questo film, perché è già morto". Crudele anche Peter Travers di Rolling Stone: "non so cosa dire sulla recitazione, la regia o la scrittura del film perché non ho trovato niente di tutto ciò", mentre per Empire "la sceneggiatura è un'idiozia e il soggetto è un nonsense". E sul Time si legge: "mentre assisti al film puoi sentire il tuo quoziente intellettivo che crolla di minuto in minuto". E via dicendo.

A difendere lo spettacolo che il film offre interviene il sito-cult The A.V. Club: "La nascita dei Cobra si mantiene a una sensibilità da giostra poco ambiziosa e ben più che un po' goffa, ma è eccitante e consistentemente ben organizzato". Anche Variety salva il film sul filo, lodando la performance del giovane cast e di Quaid. Interessante l'onesto punto di vista espresso su Premiere: "il solo scopo di questo film è far sì che dgli adolescenti si diano il cinque, ed la sua fedeltà a questo concetto rende la carneficina-cartoon quasi accattivante".

Ecco il trailer italiano: