di Marco Agustoni

Come ogni anno, i milanesi si consolano della fine dell’estate con il ricco programma del Milano Film Festival, giunto alla sua quattordicesima edizione. Dall’11 al 20 settembre il Teatro Strehler, il Teatro Dal Verme e Parco Sempione saranno ravvivati da un numero impressionante di proiezioni, eventi, workshop e concerti organizzati dall’associazione culturale Esterni. Fulcro portante del festival, come al solito, il concorso cortometraggi, composto quest’anno da quarantanove opere provenienti da ventitre paesi diversi. Ma l’organizzazione ci tiene a sottolineare come la sezione lungometraggi stia di anno in anno acquisendo importanza, arrivando in quest'edizione a contare ben undici titoli – tutte quante anteprime in Italia – di cui ben sette opere prime, a sottolineare l’interesse che il MFF riserva agli esordienti.

Protagonista del Milano Film Festival 2009 sarà Ermanno Olmi, cui sarà dedicata un’ampia retrospettiva in cui verranno prese in considerazione tutte quante le opere del cineasta. L’altra grande rassegna prenderà invece in considerazione i lavori del documentarista israeliano Avi Mograbi. Ci saranno poi, come al solito, i tradizionali appuntamenti con i documentari politici di Colpe di Stato e con il Milano Film Festivalino, per i più piccoli, a cui si aggiungono gli Incontri Italiani dedicati ai giovani registi del nostro Paese, e la proiezione di alcuni capolavori giapponesi nel corso della rassegna Invisible Japan. Carta bianca allo scrittore Niccolò Ammaniti che proporrà cinque film a sua scelta.

Sempre più spazio sarà dedicato al cinema d’animazione, da anni al centro di un Focus del MFF e che in questa edizione entrerà per la prima volta nel concorso lungometraggi con Mary and Max (guarda la gallery), capolavoro in stop motion del premio Oscar Adam Elliot, già premiata al Festival di Annecy. A proposito del suo lavoro di animatore, il regista ha detto: “Ho cominciato con l’animazione 2D, ma poi ho messo le mie mani sulla plastilina… è qualcosa di tangibile, adoro sentirla sotto le mie unghie. Ma si usa di tutto: gomma, plastica, legno, vetro… qualunque tipo di materiale”. Il film sarà proiettato per la prima volta in Italia, e chissà che il passaggio al Milano Film Festival non stuzzichi l’interesse del pubblico e della distribuzione italiani.


In occasione del premio alla carriera  a Ermanno Olmi, assegnato dalla 65ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia (2008), il "cinemaniaco" Gianni Canova ha incontrato il grande maestro bergamasco. Vi riproponiamo l'intervista: