di Francesco Chignola

Se non ci fosse stata di mezzo la trilogia di Spider-man, probabilmente avremmo visto Drag me to hell nelle sale una decina d'anni fa. Tanto è passato da quando Sam Raimi e il fratello Ivan, sceneggiatore e osteopata, ne scrissero la sceneggiatura. Ma gli impegni dell'uomo-ragno ritardarono soltanto, in effetti, qualcosa che probabilmente nel cuore di Raimi covava da molto tempo. Un ritorno che dopo tanti anni era diventato pulsante ed essenziale. Il ritorno all'horror.

La carriera folgorante del regista americano, come è ben noto, si è infatti aperta nel 1981 proprio con un film dell'orrore, quel The evil dead, girato tra amici con meno di 400 mila dollari, che con il titolo italiano La casa e ben 2 sequel (La casa 2, in realtà un "remake migliorato", e L'armata delle tenebre) divenne presto un pilastro del cinema del terrore guadagnando quasi 30 milioni nei 25 anni a seguire. Ed era proprio dal 1993, da L'armata delle tenebre, che Raimi non tornava a cimentarsi con il genere che lo ha lanciato. C'era stata la parentesi thriller soprannaturale di The gift, ma per i fan non conta.

Drag me to hell invece è un vero horror, spaventoso e divertente come ogni capolavoro del genere. Almeno, questa è la reazione della critica USA, che lo ha osannato come uno dei migliori film americani dell'anno. Tra i più entusiasti c'è Entertainment Weekly, su cui si legge: "Raimi ha realizzato il film più folle, divertente e terrificante da anni a questa parte". Per il Los Angeles Times il film "fa tutto quello che vogliamo che un horror faccia: è paurosamente spaventoso, follemente divertente, e diabolicamente schifoso". Parole di stima incondizionata vengono anche dai siti-cult Slate e The A.V.Club, e il New York Magazine lo definisce "una manna dall'Inferno".

La critica è quasi tutta d'accordo, dal New York Times a Rolling Stone ("il paradiso degli horror") a Empire, che accoglie il film come un buon auspicio: "è bello vedere uno dei registi più inventivi di Hollywood totalmente rinvigorito. In questa forma, Spider-man 4 sarebbe stupendo". Una voce fuori dal coro è quella di Reelviews secondo cui "fallisce come horror ma funziona semmai come commedia". Tutti gli altri sono con Raimini, con un entusiasmo unisono davvero senza precedenti. Allora, siete pronti anche voi a farvi spaventare?

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