Cinema, feste e vip: guarda tutte le foto di Venezia 2009


E' il giorno de Il Grande Sogno, il film di Michele Placido, annunciato come uno dei favoriti per il Leone d'Oro. Il tema del film, il '68, è forte e da far scaldare gli animi e il primo a scatenarsi è proprio il regista lucano. Durante la conferenza stampa, successiva alla proiezione stampa (il film è stato accolto da alcuni applausi), inizia subito cercando la complicità di Mario Capanna, leader storico del movimento, il quale non si nega: ""Ho trovato il film di pulita trasparenza.". Non contento Placido decide di dedicare il film a Dino Boffo, l'ex direttore dell'Avvenire dimessosi pochi giorni fa: "E' una persona che ha lo spirito del '68".

Il vulcanico regista lucano chiude poi la conferenza stampa prendendosela con una giornalista straniera, che gli chiedeva conto del fatto che il film fosse prodotto da Medusa, società di proprietà del premier. "Berlusconi non so chi è e neanche lo voto, voto da tutt'altra parte. Ma voi mi dovete dire con chi devo fare i miei film: li ho fatti con la Rai e mi avete contestato, ora con Medusa e protestate" si è arrabbiato Placido. Poi, pensando che la giornalista fosse americana, ha continuato: "voi invadete gli altri paesi, mandate la gente a morire e poi ci fate i film sopra per dire quanto siete buoni. Ma andatevene a quel paese".

Il grande sogno, che uscirà venerdì in oltre 400 sale in tutta Italia, racconta della presa di coscienza di Nicola (Riccardo Scamarcio) un giovane poliziotto infiltratosi nel movimento studentesco. All'università conosce e si innamora di Laura (Jasmine Trinca), studentessa di buona famiglia attiva nel movimento e stringe amicizia con Liber (Luca Argentero), uno studente operaio attivo politicamente. Le aspettative sono molto alte e, stando a quando dice il tam tam del Lido, il film di Placido è piaciuto molto ai selezionatori del Lido. Dopo Romanzo Criminale, dunque, la rievocazione del nostro passato recente potrebbe portare bene a Michele Placido.

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