Doppio applauso per la doppia ora, alla fine della proiezione della stampa. Il film, ambientato a Torino, l'incontro tra Sonia,  cameriera in un hotel e Guido, guardiano, ex poliziotto. Tra i  due che si conoscono a uno speed date scatta un'intesa  immediata, che continua anche dopo la morte improvvisa  dell'uomo, durante una rapina. A quel punto i piani di realta' e  fantasia iniziano a confondersi.

"Essere a Venezia è una sensazione mista di orgoglio e paura" ha detto il regista durante la conferenza stampa. Sono grato a Marco Mueller che mi hanno voluto qui, ma non sono certo al livello di Werner Herzog. Per il mio film, prosegue Capotondi, mi sono ispirato al cinema di Polanski, Dario Argento e Lucio Fulci per quanto riguarda le atmosfere thriller e a Cassavetes per il lavoro sugli attori."

Buona accoglienza della stampa anche l'altro film in concorso oggi, il tedesco Soul Kitchen di Fatih Akin. Alla prima proiezione  stampa stamattina in sala Perla e poco fa alla conferenza stampa  ufficiale, il regista tedesco figlio di genitori turchi con il  suo cast è stato salutato con applausi scroscianti e ripetuti, più di ogni altro passato in questi giorni.

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