"Ho imparato l'italiano con Bombolo e comunque: Viva la Foca!" non lascia dubbi la risposta di Eli Roth, regista della serie horror cult Hostel e attore per Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria, alla domanda su dove avessere imparato a parlare così bene in italiano. Roth è da sempre un grande appassionato del cinema italiano di genere. Basti pensare che in Hostel II ha voluto la presenza di Edwige Fenech e del regista Ruggero Deodato.

E per diventare il cacciatore di nazisti del film di Tarantino ha continuato ad abbeverarsi alla sua fonte preferita "devo dire che nel mio personaggio (interpreta il 'bastardo Donny Donowitz, ndr) mi sono ispirato in tutto e per tutto allo spirito di Bombolo. Ho visto tutti i film di Edwige Fenech e di Barbara Bouchet". E, peccato che Franco Lerchner, il Bombolo del cinema italiano, se ne sia ormai andato da oltre vent'anni e non possa godere di questo riconoscimento internazionale.


Il cinema italiano degli anni '70 pervade comunque tutto il film di Tarantino, ispirato in parte a Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari (qui il trailer originale). "Bastardi senza Gloria?, ha detto Tarantino nel corso della conferenza stampa romana per il suo film "Lo considero un po' come un 'maccaroni combat' come chiamano i giapponesi i film italiani di guerra. Io sono americano, ma non mi considero affatto un cineasta americano. L'America per me Š solo un mercato. Faccio film per il mondo". E aggiunge subito dopo: "Sono una specie di aspirapolvere. Prendo materiale da ogni cinematografia e tutto questo mi succede anche a livello subliminale".


Bastardi senza gloria arriva in Italia il 2 ottobre in 400 copie, forte dell'enorme successo americano. Con oltre 109 milioni di dollari incassati è il miglior risultato nella carriera di Tarantino, a cinque settimane dall'uscita nelle sale, resiste ancora tenacemente nella top ten dei film più visti negli Stati uniti.
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Quentin Tarantino parla ai microfoni di SKY TG24