di David Saltuari

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SKY Cinema dedica il fine settimana a Indiana Jones

Era il 1981 quando alla Mostra del Cinema di Venezia arrivo il film che, a sorpresa, stava sbancando oltreoceano. La critica andò con un po' di sospetto a vedere questo nuovo fenomeno, diretto da un regista giovane, ma già apprezzato: Steven Spielberg. Era i Predatori dell'Arca Perduta e Tullio Kezich, un po' dubbioso, parlò di ritorno del cinema spazzatura. E non fu il solo.

Eppure, nonostante all'epoca la critica non lo avesse accolto con entusiasmo, Indiana Jones entro in modo talmente radicale nell'immaginario da imporsi, fino ad oggi, come icona indissolubile del cinema. Il capello, la frusta, le scene più celebri, dallo sciabolatore freddato con un colpo di pistola fino ai duetti con papà Sean Connery, il materiale che il trio Spielberg, Lucas, Harrison Ford hanno donato alla poetica post moderna è impressionante per quantità e qualità. Non c'è prodotto popolare, che siano i Griffin, i Simpson o Rat Man che possa prescindere da citarlo almeno una volta.

Tra i tanti fenomeni nati in un periodo pre-internet è uno dei pochi che è riuscito a conquistarsi uno spazio in rete paragonabile a quello dedicato ai personaggi più amati dai giovanissimi. Senza fare affidamento a uffici marketing che si inventano campagne virali, Indiana Jones ha conquistato la rete con una forza che fa invidia a molti.

YouTube è uno scrigno pieno di tesori legati a Indiana Jones. C'è un canale dedicato esclusivametne a Indiana Jones, dove si trovano estratti dai film, le intro dei dvd e soprattutto filmati d'epoca con vere chicche. Come questo qui sotto in cui Harrison Ford impara, fuori da uno studio, ad usare la frusta.



Sempre su YouTube si può vedere una versione de I predatori dell'Arca Perduta realizzata con gli omini della Lego, un filmato amatoriale che si immagina Indiana Jones ormai pensionato, un montaggio tra il film di Spielberg e Guerre Stellari che mette, uno contro l'altro, Han Solo e Indiana Jones.

Chi invece preferisce la materialità degli oggetti può farsi un giro si eBay. Il sito delle aste online offre la possibilità di trovare un'infinità di oggettistica, adorabilmente futile, legata al mondo di Indiana Jones: dalla mitica frusta fino all'inconfondibile giaccone di pelle, dal cappello fino all'inseparabile borsellino. E cosa sarebbe la vostra cucina senza i magneti da frigorifero del professor Jones o il vostro shopping senza la carta di credito di Indiana. Ma il vero must del fan, l'oggeto mai più senza, il non plus ultra del vero appassionato, sono le bambole vodoo di Indiana Jones.

In rete non mancano neanche le più classiche fan page. Si parte dalla pagina italiana dedicata al professor Jones, compendio indispensabile per affrontare qualunque discussione da bar con un vero appassionato. Lo sapevate, per esempio, che in Il tempio perduto, pur essendo ambientato in India, gli indigeni del villaggio parlano la lingua dello Sri Lanka. o l'insetto che sale sulla mano di Kate Capshaw mentre sta tentando di liberare Indiana è un Acrocinus Longimanus, tipico della foresta amazzonica e totalmente assente in Asia, dove si svolge l'azione. Ammetetelo, la vostra vita è cambiata.

Ma è in lingua inglese il web esplode di siti dedicati alla tetralogia: l'immancabile wiki dedicato al professor Jones, il sito ufficiale, la web page che spiega dove si trovi veramente l'arca perduta. E non finisce mai, in una rete dove le notizie e gli anedotti si ammassano senza sosta, basta farsi un giro su Google per andare alla ricerca del sito perduto.