di Francesco Chignola

Dopo due film come I segreti di Brokeback mountain e Lussuria - Seduzione e tradimento, il regista taiwanese aveva probabilmente bisogno di una pausa rilassante. E il materiale l'ha trovato nell'autobiografia di Elliot Tiber, Taking Woodstock (da cui il titolo originale del film) in cui l'autore racconta quando nel lontano 1969 la fattoria dei suoi genitori a White Lake e il suo quieto paesino vennero letteralmente invase da centinaia di migliaia di giovani diretti all'evento musicale più celebre di sempre: il Woodstock Music & Art Fair.

La reazione della critica al film è stata sommariamente fredda, facendone il suo film meno apprezzato negli Stati Uniti da parte della stampa, insieme forse al suo western Cavalcando col diavolo. Ma non c'è dubbio che Motel Woodstock sia un film realizzato con garbo e leggerezza, scritto e diretto con mano sicura, divertente e ricco di personaggi che giocano sì con i luoghi comuni di quegli anni ma senza uscire divorati dai cliché. Come lo spassoso ex marine en travesti di Liev Schreiber, oppure la sempre bravissima Imelda Staunton (già vincitrice della Coppa Volpi) nel ruolo della scorbutica e avara madre del protagonista.

Alcuni commentatori si sono arrabbiati semmai per il fatto che, del celebre concerto, non si veda quasi nemmeno il palco, né si senta la musica. Ma è proprio questa la cifra principale del film, che punta a costruire un contesto storico e a raccontarci dentro la sua storia. Quella di un personaggio e del suo rapporto con i genitori in contrasto con il suo bisogno di fuggire dal nido natìo, più che limitarsi a narrare un evento strafamoso com'è stato Woodstock. In questo senso, sembra paradossale, ma la musica in un film su Woodstock è quasi un ostacolo. Lo dice anche un personaggio al protagonista: cosa ne sai che non siano proprio i tuoi piccoli problemi personali in questo momento la cosa più importante dell'universo?

Per realizzare il film Lee si è affidato ancora una volta a James Schamus, già sceneggiatore di tutti i suoi film (tranne Ragione e sentimento, che era scritto da Emma Thompson). A interpretare il giovane protagonista, il timido e impacciato designer omosessuale Elliot, c'è il giovane Demetri Martin: un volto molto promettente, cresciuto come autore e corrispondente nei più celebri talk show americani (il Daily Show di Jon Stewart e il Late Night di Conan O'Brien) e che ha già un seguito di culto grazie al suo one-man-show Important Things with Demetri Martin.