di Francesco Chignola

Esther è una bambina russa di nove anni che viene adottata da una coppia americana. Hanno già due figli, ma decidono di adottare dopo aver perso il terzo in un aborto spontaneo. Se la nuova sorellina incontra i favori della figlia sordomuta, il fratello non è dello stesso avviso. Ed effettivamente, Esther nasconde un segreto piuttosto inquietante. Non vi riveliamo di più della trama di Orphan, il film diretto dal regista spagnolo Jaume Collet-Serra nelle sale dal 16 ottobre: ci sarà da spaventarsi. In ogni caso, questa non è certo la prima volta che a un bambino viene affidato il compito di terrorizzare lo spettatore, facendo spesso leva sul contrasto con l'innocenza che l'infanzia dovrebbe esprimere.

Ecco la nostra personale Top 10 dei ragazzini più terrificanti di sempre.

Al decimo posto mettiamo la protagonista di un film pressoché dimenticato e intitolato Il giglio nero, del 1956, in cui una dolce bambina bionda di nove anni con le treccine, interpretata da Patty McCormack, ora 64enne e attrice di molte serie tv, è in realtà un'assassina senza remore. E nei sospetti della madre, potrebbe essere figlia di una serial killer stile "vedova nera" condannata alla sedia elettrica. Tratto da un romanzo di William March, il film fu anche un successo di Broadway negli anni '50.



Nona posizione per un'altra futura attrice e regista, Jodie Foster. Che nel 1976 è protagonista di Quella strana ragazza che abita in fondo al viale. Nel film diretto da Nicolas Gessner, la Foster interpreta, come da titolo, una strana ragazzina tredicenne alle prese con una padrona di casa ficcanaso e un Martin Sheen un po' troppo interessato alle sue giovani grazie. Inutile dirvi che era meglio starle lontani.



All'ottavo posto un film ancora inedito in Italia, uscito negli Stati Uniti in DVD proprio in questi giorni: si intitola Trick 'r treat (letteralmente "dolcetto o scherzetto") ed è uno spassoso horror a episodi ambientato durante la notte di Halloween. Ricco di bambini che fanno cose brutte o le subiscono: astenersi puri di cuore. In particolare, è terrificante il bambino con la testa coperta che fa da trait d'union degli episodi. Terrificante soprattutto quando la testa viene scoperta.



Settimo, un bambino che ci ha messo poche ore dalla sua nascita per diventare uno dei più paurosi della storia del cinema: si tratta del figlio di Mia Farrow in Rosemary's baby, diretto da Roman Polanski nel 1968. E anche al sesto posto c'è un ragazzino che ha segnato l'immaginario del terrore in una lunghissima saga cinematografica: è Damien, protagonista della serie di The Omen, iniziata nel 1976 con Il presagio. Damien è stato interpretato da Harvey Stephens (bambino), Jonathan Scott-Taylor (ragazzino), Sam Neill (adulto) e di nuovo da Seamus Davey-Fitzpatrick nel remake del 2006.



Alla quinta posizione un premio di gruppo: quello agli inquietanti bambini, concepiti durante un misterioso svenimento collettivo, de Il villaggio dei dannati, cult movie assoluto dell'horror britannico, diretto dal mitico Wolf Rilla nel 1960. Un film che ha avuto un sequel quattro anni più tardi, La stirpe dei dannati, ed è stato anche rifatto (in peggio) da John Carpenter nel 1995: i due protagonisti, alle prese con la diabolica prole, erano in questo caso Christopher Reeve e Kirstie Alley.



In quarta e terza posizione due vere leggende dell'horror: il primo è il mitico Michael Myers, che all'età di 6 anni, nella notte di Halloween, ha la graziosa idea di uccidere la sorella maggiore, dando inizio con Halloween di John Carpenter nel 1978 a una delle saghe più prolifiche del genere. Il cui ultimo esemplare è nei cinema proprio in questi giorni: il sequel del riavvio eseguito dal regista Rob Zombie. Sul podio, al terzo posto, invece mettiamo Linda Blair nel ruolo di Regan MacNeil, la 12enne posseduta dal demonio in L'esorcista di William Friedkin.



Secondo posto per un bambino davvero cult per gli appassionati del cinema anni '80, ma non solo: si tratta di Anthony, il protagonista del terzo episodio del film Ai confini della realtà, quello diretto da Joe Dante. Interpretato da Jeremy Licht e ispirato a un episodio della leggendaria serie tv andato in onda nel 1961, Anthony tiene relegati in casa i propri famigliari come prigionieri. Servirà l'intervento di un'apprensiva maestra? La sorella senza la bocca ha lasciato un segno in un'intera generazione.



Infine, la nostra vincitrice. Anzi, vincitrici. La prima posizione è infatti dedicata a una ragazzina con due nomi: il primo è Sadako Yamamura, il secondo è Samara Morgan. Ma si tratta dello stesso personaggio: Sadako terrorizza i protagonisti del film giapponese The Ring, diretto nel 1998 da Hideo Nakata, che hanno la malaugurata idea di guardare una malefica VHS. Samara è la sua controparte americana nel remake diretto da Gore Verbinski nel 2002. E secondo noi non c'è dubbio: nessuna ragazzina malefica ci ha terrorizzato come hanno saputo fare Sadako e Samara, con i loro capelli lunghi neri e i loro pozzi maledetti.