di Paolo Nizza

"Luciano Salce è stato uno degli uomini più importanti dello spettacolo italiano" Parola di Paolo Villaggio.
E finalmente, 20 anni dalla sua scomparsa, un documentario rende giustizia a uno dei talenti più dimenticati e sottovalutati della storia del cinema italiano.
Un regista capace di trasportare sulle schermo  le miserie del ragionier Fantozzi Ugo matricola 10001 barra bis dell' ufficio sinistri, quando molti suoi colleghi credevano si trattasse di un impresa impossibile. Un cineasta, tra i primi, a raccontare nella Voglia matta il rapporto di amore e odio dei quarantenni nei confronti delle nuove generazioni. Un autore in grado di far ridere e pensare parlando di fascismo nel Federale e di fantapolitica in Colpo di stato, a cui Time Magazine dedico ben 4 pagine.
Ma Salce è stato anche un attore sopraffino, come dimostra la sua interpretazione del capocomico Farfarello in Basta guardarla, felice omaggio al mondo dell'avanspettacolo.

E tutte queste cose, insieme a molte altre, rivivono in L'uomo dalla bocca storta presentato il 19 ottobre in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma e in onda in esclusiva venerdì 23 ottobre alle 22,45 su SKY Cinema Italia, insieme ai film  Il federale Oh dolci baci e languide carezze.
Diretto da Emanuele Salce insieme al critico Andrea Pergolari e prodotto da Baires Produzioni con la partecipazione della Regione Lazio, il documentario è un ritratto divertente e affettuoso di un artista che ha saputo raccontare il proprio tempo con il filtro dell'ironia.
Attraverso le testimonianze di amici e colleghi, da Franca Valeri a Catherine Spaak, da Ennio Morricone a Lelio Luttazzi, da Paolo Villaggio a Lino Banfi, il film ci offre la possibilità di scoprire il lati nascosti di un uomo versatile, autoironico ed elegante, consapevole di quello che diceva Totò.
" far ridere è la cosa piu difficile".