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di Paolo Nizza

Come suggerisce Billy Wilder: "Nessuno è perfetto". Tranne il numero tre. La questione è che il triangolo, soltanto in geometria è una costruzione innocua.  E per quanto già Giovenale sapesse che "in molte case un amante ha salvato un matrimonio in crisi", il tris è un piatto che spesso risulta indigesto e finisce per scontentare i due litiganti senza nemmeno che il terzo goda.
A meno che non si tratti della volitiva Gilda di Partita a quattro che per risolvere il problema, signora introduce un quarto lato al poligono
Certo il trio più celebrato dal cinema resta quello sancito dal tourbillon di Jules e Jim orchestrato da Truffaut. D’altronde se Ménage à trois è un’espressione francese, un motivo ci sarà.
Al di qua delle alpi, invece, la questione si fa più spinosa.
L’italiano medio sogna da sempre due donne sotto le lenzuola, ma se si tratta di condividere il talamo con un maschio, apriti cielo. Il letto a tre piazze non è gradito né a Toto né a Peppino. E Tognazzi e Manfredi in Straziami, ma di baci saziami, non passa neanche per l’anticamera del cervello di spartirsi Pamela Tiffin.  Il Dramma della Gelosia con tutti i particolari in cronaca è in agguato, come impareranno a proprie spese Mastroianni, Giannini e la Vitti.
L’Italia non è un paese per becchi. L’articolo 587 del codice Rocco, abolito solo nel 1981, insegna.

Le cose cambiano, in parte, con gli anni 70 e la rivoluzione sessuale.
Romanzo popolare di Monicelli e Mimì Metallurgico della Wertmuller illustrano i nuovi rapporti paritari fra uomo e donna. Ma la coppia aperta rischia sempre di morire per i troppi spifferi.
Senza contare che nel triangolo spesso un vertice sottomette l’altro Da Il servo di Losey a Sadismo della coppia Cammel_Roeg.
E se Bernardo Bertolucci con The Dreamers usa un liaison a tre, financo incestuosa, per spiegare il maggio francese, David Cronenberg con i suoi Inseparabili gemelli Mentle e la loro paziente dall’utero triforcuto, partorisce un perturbante poligono mutante.

Per fortuna, quando ci sono due donne e un uomo, l’aria si fa meno viziata. Soprattutto se uno dei lati è interpretato da Penelope Cruz in Vicki Cristina Barcelona, la star spagnola seduce Scarlett Johansson. E, ancora affamate di piacere, le due ragazze coinvolgeranno pure Javier Barden nel più appetitoso dei sandwich. La Cruz non è nuova al culto di Saffo, come dimostrano l'appassionato bacio in bocca dato alla sorella Monica nel video del fratello Eduardo o la relazione con Charlize Theron in Gioco di donna, in cui Stuart Towsend gioca l’invidiabile ruolo di terzo incomodo. In fondo come dice Woody Allen “la bisessualità raddoppia le possibilità di uscire la sera”.

Tra Cruel Intentions e Sex Crimes, complice un clima più rilassato, nei terzetti più affiatati, c’è spazio pure per maschie attrazioni dei corpi: da Amici per gioco, amici per sesso, a 3 di Christian De Sica, sino al recente Diverso da chi? con Luca Argentero, gay fidanzato con Filippo Nigro, che perde la trebisonda per Claudia Gerini.
File di adolescenti inquieti attendono, invece, Twilight New Moon per scoprire chi sceglierà la diafana Kristen Stewart tra il vampiro Robert Pattinson e il licantropo Taylor Lautner.
Insomma se prima si cantava "Il triangolo" di Renato Zero


ora è tempo di intonare “Pensiero stupendo" di Patty Pravo


Perché la matematica non è un’opinione. La geometria, talvolta, sì.