di JORDAN RIEFE

Ci sono film che segnano la vita. Prendete la spumeggiante commedia di Woody Allen (Vicky Cristina Barcellona, in onda su SKY Cinema dal 19 ottobre), ad esempio, per la bella Pénelope rappresenta la consacrazione artistica (Oscar come miglior attrice non protagonista) e la realizzazione sentimentale: ha ritrovato Javier Bardem (guarda la fotogallery) con il quale aveva debuttato in Prosciutto, prosciutto e oggi, a 16 anni di distanza (lui ha 40 anni, lei 5 in meno), fanno coppia anche nella vita. E oltre al matrimonio si mormora di un figlio in arrivo. Ce ne parla l’attrice spagnola del momento, che racconta com’è lavorare con Allen, con Almodóvar, con Bardem, e come l’ansia faccia parte della sua vita, da sempre.

Pensa che recitare in Spagna le abbia dato la possibilità di tirare fuori il meglio di sé?
Non saprei, però nel film recitiamo in più lingue ed era molto interessante per noi riuscire a passare da una all’altra in continuazione. Woody ci ha lasciato una grandissima libertà nei tempi e nei modi, così abbiamo potuto improvvisare molto.
Quali battute in spagnolo hai detto a Javier che non erano scritte nel copione?
Beh, siccome Maria Elena, il mio personaggio, era un po’ fuori di testa, dicevo un sacco di parolacce e la maggior parte erano terribili! Poi, quando finivo di girare, tornavo a casa e mi ritrovavo a pensare con grande imbarazzo a Woody in sala di montaggio che riascoltava tutte le mie imprecazioni!
Erano degli insulti pesanti?
No, no (ride). Alcuni sono rimasti nel film
Lei, invece, è una donna molto romantica?
Non posso rispondere a questa domanda, forse perché non mi piace essere inquadrata in uno stereotipo.
Tutti noi abbiamo una personalità che nasconde differenti sfaccettature e il bello della recitazione è proprio poter ritrarre questi aspetti differenti.
È vero, recitando scopri cose di te stessa che non conosci, devi studiare un comportamento differente dal tuo, vedere le cose in modo diverso. Ma non si può usare la recitazione come una terapia psicoanalitica, io non credo in queste cose.
Come è avvenuto l’incontro con Woody Allen?
Da sempre desideravo lavorare con lui. Quando ci siamo incontrati per parlare del progetto pensavo di non essergli piaciuta: l’avevo visto solo per tre minuti. Ma quando l’ho raccontato al mio agente mi ha spiegato che ero fortunata perché normalmente Allen incontra gli attori al massimo per quindici secondi
Com’è Allen sul set?
È stato molto gentile con tutta la troupe, lo amavano tutti. L’ultimo giorno ho ricevuto i suoi occhiali in regalo: ne aveva due paia e me ne ha dato uno. Sono il mio tesoro, adoro quel regalo
Li ha indossati qualche volta?
Sì, ma devo cambiare la graduazione (ride)
Come è stato baciare Scarlett Johansson?
Ho esaurito le battute sull’argomento! Sono mesi che me lo chiedono. La sola cosa che ricordo di quel giorno è la gran folla di persone presenti
Pensavo che il set fosse chiuso quando si gira una scena del genere?
Lo pensavo anch’io, ma tutti quel giorno avevano una scusa per essere lì!
Si è mai trovata in competizione con un’altra donna per conquistare un uomo?
Non voglio rispondere, mi dispiace
Assieme agli occhiali di Woody conserva anche dei ricordi di Almódovar?
La mia casa è piena di cose di Pedro, soprattutto foto
A lei piace fare fotografie?
Sì, è il mio hobby e una delle cose che amo fare di più. Mi piacerebbe migliore la tecnica
Per hobby ha creato anche una collezione di moda con sua sorella?
Anche questo mi diverte moltissimo. Mi piace lavorare con Mónica, ci fa sentire più unite. Stiamo producendo due nuove collezioni per una grande azienda spagnola, la Mango.

Ha un rapporto speciale con Mónica?
Sì, siamo molto legate una all’altra, mi posso fidare di lei al 100%.
È ancora amica di Salma Hayek?
È una persona splendida. L’ultima volta che l’ho vista abbiamo passato due ore insieme, non molto, ma siamo sempre felici di vederci
E la migliore qualità di Javier Bardem come attore e come uomo, qual è?
Parlerò di lui solo come attore. E lui è un grande attore. Il suo personaggio aveva bisogno di un interprete molto scrupoloso e di talento perché è un ruolo difficile. Lui lo impersona in modo sorprendente, fuori dagli schemi
Lei sembra molto critica con se stessa: ha molti dubbi quando inizia un nuovo film?
Molti. Anche prima di iniziare le riprese dell’ultimo film di Pedro, Gli abbracci spezzati, ero spaventata come se fosse il primo della mia carriera. Ma quando smetti di avere queste sensazioni forse è arrivato il momento di fare un altro lavoro. Non potrei recitare senza provare anche questa paura
Quando inizia a passare la paura?
Mai. Il primo giorno è il più spaventoso, ma quando sto girando sono sempre agitata. Penso che ogni attore lo sia
L’ansia è un ottimo carburante...
Sì, non bisogna mai sentirsi troppo sicuri. Credo che a nessuno piaccia la strada facile e sempre diritta. Ecco perché dico che se un giorno mi sentirò troppo tranquilla farò altro
Recita e balla da quando è piccola, viveva questa insicurezza già allora?
Molto meno di oggi. Da ragazzina sei un po’ incosciente. Io ero una bambina  molto estroversa, quando avevo 13 anni ho detto alla mia famiglia che volevo fare l’attrice. Studiavo al liceo e la sera ballavo e andavo ai casting. Cercavo un agente e mi hanno respinta tre volte perché ero troppo piccola, ma tutte le volte  tornavo alla carica
Sembra possedere molto self control
È necessario quando devi proteggerti
Non è troppo faticoso?
Sarebbe molto più faticoso se non lo facessi e mi arrabbierei con me stessa. Qualcuno che vedi per la prima volta in vita tua ti fa domande che non faresti mai a uno sconosciuto incontrato per strada. Così devi cercare di essere naturale, ma se non ci riesci, meglio ricorrere all’autocontrollo
Fa yoga o meditazione?
No, però ho bisogno di un sacco di ore di riposo. Sempre. Sono sempre stata così».
Cosa la rende calma e rilassata?
Calma e rilassata? (ride) Io non sono mai rilassata. Tranne quando dormo...

Guarda sulla Guida Tv quando va in onda Vicky Cristina Barcellona

L'articolo è stata pubblicato sul numero di ottobre di SKYlife. Per riceverlo a casa registrati