La Rete sta infrangendo sempre più di frequente la barriera un tempo invalicabile tra autore e lettore, regista e spettatore, chiamando gli utenti a partecipare in maniera attiva alla realizzazione di opere di varia natura, coordinati o meno da autorità nel campo. Di recente, abbiamo preso in considerazione il caso di Spike Lee, che con Humanity ha dato vita a un cortometraggio user-generated, assemblando spezzoni di filmati inviati da centinaia di internauti. O ancora quello di Frammenti, serie tv in onda su Current in cui gli spettatori aiuteranno il protagonista, un reporter d’assalto, nel risolvere i misteri legati a un farmaco “miracoloso”. Ora è la volta di Paulo Coelho, che al Festival Internazionale dei Film di Roma ha presentato il film collettivo The Experimental Witch.

Coelho, scrittore restio alle trasposizioni cinematografiche dei suoi libri, ha pensato a un’idea originale per portare su grande schermo il romanzo La strega di Portobello. Dal suo blog, ha lanciato un invito ai suoi lettori, chiedendo a ognuno di loro di realizzare un corto ispirato a un personaggio del libro. Hanno risposto oltre seimila aspiranti registi o gruppi di lavoro, ma alla fine sono state scelte solo quindici opere. Questi frammenti sono andati a formare The Experimental Witch, film di quasi due ore, per forza di cose piuttosto eterogeneo, che è stato mostrato a Roma in anteprima mondiale. Coelho, grande sostenitore della Rete e dalle possibilità che questa offre, si è detto entusiasta del risultato.