di Francesco Chignola

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In questi giorni viene proiettato in anteprima al Festival del Cinema di Roma Julie & Julia, il nuovo film di Nora Ephron, già sceneggiatrice di un classico della commedia come Harry ti presento Sally oltre che regista di Insonnia d'amore e C'è posta per te. Il film racconta due storie (vere) in montaggio parallelo: quella di una celebre cuoca americana degli anni '50 e '60, e quella di una blogger che nel 2004 decide di realizzare tutte le ricette della prima (più di 500!) nel corso di un solo anno.

Se fare un film è un po' come cucinare, perché richiede talento e impegno nel saper amalgamare ed equilibrare elementi molto diversi tra loro, non soprende che la settima arte si sia spesso confrontata con quella, non meno nobile, della cucina. Ecco quindi i 10 film più "culinari" della storia del cinema.

Il primo film è considerato uno dei capolavori del cinema grottesco, e forse del cinema italiano pur essendo una coproduzione francese (e recitato in francese): è La Grande Abbuffata, diretto da Marco Ferreri nel 1973. Nel film quattro amici borghesi annoiati interpretati da Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Philippe Noiret e Ugo Tognazzi decidono di rinchiudersi in una casa alla periferia di Parigi, cucinando e mangiando ininterrottamente, fino a morirne.



Del 1978 è invece la curiosa commedia di culto Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi d'Europa, diretta da Ted Kotcheff (futuro regista di Rambo) nel 1978. Come suggerisce il titolo stesso, il film racconta di un gruppo di celebri cuochi di tutto il continente che vengono fatti bersaglio di un misterioso assassino. Nel 1987 invece esce Il pranzo di Babette, il film di Gabriel Axel tratto dal libro di Karen Blixen, Oscar come miglior film straniero: ambientato in un paese della Danimarca alla fine dell'ottocento, il film ruota intorno a un lauto e ricco pranzo che la ex cuoca parigina Babette offre agli abitanti in onore della famiglia che l'ha ospitata per 15 anni.



Quarto titolo è Il cuoco, il ladro, la moglie e l'amante di Peter Greenaway, del 1989: è proprio in un ristorante francese di Londra che si consuma la storia, vendicativa e grottesca, violenta fino al cannibalismo, dei suoi personaggi. Del 1994 è invece Mangiare bere uomo donna, del regista taiwanese Ang Lee, i cui protagonista sono il maestro Chu, il più famoso cuoco di Taiwan, le sue tre figlie nubili (un'insegnante, una dirigente e una studentessa), le storie che ruotano attorno a loro e alla passione del padre per la cucina.



Nel 1996 è uscito Big Night, diretto da Stanley Tucci e Campbell Scott, e ambientato nella cucina di un ristorante: lo stesso Tucci e Tony Shalhoub interpretano infatti il ruolo di due fratelli italiani di origine abruzzese che hanno aperto un ristorante negli Stati Uniti. Sempre lo stesso anno, ma dall'altra parte del mondo, il maestro della commedia Stephen Chow (anni prima di Shaolin soccer) gira The god of cookery, uno dei film hongkonghesi più divertenti di sempre. Il protagonista, interpretato dallo stesso Chow, è un cuoco alle prese con gare di cucina che ricordano i duelli del cinema di arti marziali.



Protagonista del film Vatel di Roland Joffé nel 2000 è il leggendario François Vatel, maestro di cerimonie del Principe Condé, suicidatosi nel 1671 per un ritardo nella consegna del pesce in occasione di una cena in onore del Re Sole. Del tutto fittizio è invece il personaggio di Mario, interpretato da Sergio Castellitto nel film tedesco Ricette d'amore, diretto da Sandra Nettelbeck nel 2001, accanto a Martina Gedeck. Da questo film è tratto anche il nostro nono titolo, Sapori e dissapori, uscito nel 2007: al posto di Castellitto c'è Aaron Eckhart, al posto della Gedeck c'è Catherine Zeta-Jones.



Ultimo film della lista, ma non il meno importante - anzi, probabilmente il più bello, e in ogni caso uno dei più incredibili e fantasiosi inni d'amore al mondo della cucina (e delle cucine) che sia mai stato realizzato: stiamo parlando di Ratatouille, uno degli ultimi e dei migliori film dei Pixar Animation Studios. Ambientato a Parigi, ha come protagonista un topo ambizioso e pieno di iniziativa: Remy sogna di diventare il più grande chef di Francia.