di Francesco Chignola

Suona riduttivo definire "libro per bambini" un'opera affascinante come il libro di Maurice Sendak che è alla base di Nel paese delle creature selvagge, il nuovo e atteso film di Spike Jonze nelle sale italiane dal 30 ottobre. Ma sta di fatto che questo è l'ultimo di una serie di esempi: classici della letteratura per ragazzi che prendono vita, i libri per l'infanzia o la preadolescenza più celebri che trovano una loro dimensione anche sul grande schermo.

Questo decennio è stato infatti ricco di esempi interessanti. Sebbene sia impossibile non citare l'enorme successo globale della serie cinematografica di Harry Potter, il giovane mago creato dalla penna di J. K. Rowling e protagonista di ben otto film tra il 2001 e il 2011, il caso riguarda forse una fascia anagrafica differente, soprattutto negli ultimi capitoli della saga. Se autori recenti come la stessa Rowling, Christopher Paolini, Philip Pulman, Cornelia Funke, Lemony Snicket e Susan Cooper, stanno dando enormi linfa al cinema per ragazzi, i classici non sono da meno e si difendono con le unghie.

In tal senso è più significativa la recente riscoperta di un autore come Roald Dahl, eccezionale romanziere britannico scomparso nel 1990 e autore, tra le altre opere, di 17 celeberrime storie per bambini. Dopo che nel 1996 l'autore aveva avuto un momento di rispolvero grazie a Danny DeVito con Matilda sei mitica e a Henry Selick con James e la pesca gigante, negli ultimi anni è stato Tim Burton nel 2005 a riproporre le storie di Dahl sul grande schermo, con una personale rilettura del libro La fabbrica di cioccolato, che già era stato adattato nel 1971 in un musical cult con Gene Wilder. Tanto basta per convincere Wes Anderson, regista amatissimo dai cinefili, a venirsene fuori con il suo primo film d'animazione: Fantastic Mr. Fox, tratto dal libro Furbo, il signor volpe: il film uscirà in Italia nell'Aprile 2010, con il titolo Una volpe troppo furba.

Un altro autore di classici libri per bambini protagonista del cinema di questi ultimi anni è stato Dr. Seuss, ovvero Theodor Seuss Geisel, scomparso nel 1991 e dalle cui storie erano stati tratti nel corso dei decenni moltissimi cartoni animati. Nel giro di pochi anni sono però usciti ben tre lungometraggi: Il Grinch di Ron Howard con Jim Carrey nel 2000, Il gatto e il cappello matto di Bo Welch con Mike Myers nel 2003, e Ortone e il mondo dei Chi nel 2008. Altro autore divenuto spunto del cinema per ragazzi è E. B. White: a lui si ispira nel 2005 La tela di Carlotta (tratto da un romanzo del 1952) ed è sua invenzione il personaggio del topino Stuart Little, doppiato da Michael J. Fox (da noi da Luca Laurenti) in ben due film "live action", uno nel 1999 e uno nel 2002, e anche in un film animato.

Tra i casi più recenti c'è quello di Cloudy with a Chance of Meatballs, libro per bambini di Judi Barrett illustrato da Ron Barrett e pubblicato nel 1978. Un classico della letteratura illustrata americana che, pochi mesi fa, è diventato un apprezzatissimo film d'animazione prodotto dalla Sony Pictures Animation: da noi uscirà a gennaio 2010 con il titolo Piovono polpette. Anche il libro Curious George, creato negli anni '40 da H.A. Ray e Margret Rey, è diventato un omonimo lungometraggio d'animazione nel 2006 e The Polar express, romanzo illustrato negli anni '80 da Chris Van Allsburg, è diventato un film d'animazione di Robert Zemeckis con Tom Hanks.

Senza dimenticare infine il caso de Le Cronache di Narnia: due film che in tutto il mondo hanno incassato quasi un miliardo e duecento milioni di dollari in tutto il mondo in attesa che, nel 2010, esca il terzo capitolo. Film tratti da libri scritti da C.S. Lewis tra il 1950 e il 1956. Segno che forse la letteratura per ragazzi, quando funziona, non ha davvero età.