di Francesco Chignola

Nemico pubblico arriva nelle sale italiane il 6 novembre: e non è la prima volta che qualcuno si cimenta con la figura di John Dillinger, tra i più celebri criminali degli anni '30. Le sue gesta violente ed eroiche sono state raccontate diverse volte, e se a vestire gli eleganti panni del bandito qui c'è Johnny Depp, Dillinger è rivissuto attraverso i volti di molti attori, da Warren Oates in Dillinger di John Milius nel 1973 a Martin Sheen in Dillinger & Capone del 1995. D'altra parte, quello di Michael Mann è anche l'ultimo capitolo di una delle più gloriose tradizioni del cinema americano, quella del gangster movie.

Difficilmente una lista potrà essere completa o comprensiva, i film di questo genere sono decine, forse centinaia. Ecco quindi un elenco di quelli che secondo noi sono i gangster movie da cui non si può prescindere.

I primi grandi criminali dello schermo sono probabilmente quelli delle serie di Louis Feuillade negli anni '10, prima Fantômas e poi Les Vampires, ma è negli anni '20 che il film di gangster comincia a farsi strada. E verso la fine del decennio due film come Underworld di Josef von Sternberg e The Racket di Lewis Milestone aprono la strada a quello che negli anni '30 sarà uno dei generi cinematografici per eccellenza, anche sotto la spinta della Grande Depressione. Nel 1931 arrivano infatti due dei titoli più leggendari e iconici, che metteranno le basi per i decenni a venire: Piccolo Cesare di Mervyn LeRoy e Nemico pubblico di William Wellman.



Nell'anno successivo arriva anche Scarface di Howard Hawks, con Paul Muni, considerato uno dei pilastri del cinema americano: il film era palesemente ma non dichiaratamente ispirato alla figura di Al Capone, che in quegli anni era stato appena incarcerato per evasione fiscale. E che si era dichiarato grande fan del film stesso. Un'opera seminale e fondamentale che Brian De Palma decide di rifare nel 1983: il risultato è considerato uno dei suoi film più belli e un altro dei gangster movie più importanti di sempre. Negli anni '30 e '40 i film di questo genere non si contano e si inseguono a ruota fino all'essenziale La furia umana di Raoul Walsh nel 1949.



Anche se ovviamente viene ricordato soprattutto per il suo lato più leggero, anche A Qualcuno Piace Caldo di Billy Wilder, uno dei capolavori della commedia americana degli anni '50 e tra i film americani più amati da generazioni di spettatori, è un gangster movie con tutti i crismi. Basti pensare alla scena che apre le danze del film: i due protagonisti sono costretti a fuggire perché testimoni del celebre "massacro di San Valentino", in cui nel 1929 gli uomini di Al Capone (che nella finzione diventa il bandito "Ghette" Colombo) fucilarono a sangue freddo quelli di Bugs Moran.



Con l'avvento della New Hollywood c'è poi una riscoperta del gangster movie e del periodo della Grande Depressione: il merito è di un film come Gangster story di Arthur Penn (in originale Bonnie & Clyde), che è considerata l'opera cinematografica più importante di quel periodo. Il film rivolta infatti come un calzino il cinema americano raccontando le vicende di due tra i banditi più celebri di tutti i tempi, Bonnie Parker e Clyde Barrow, e aprendo una stagione rivoluzionaria per i film statunitensi. Un buon esempio seguito nel 1972 anche da un giovanissimo Martin Scorsese con America 1929: Sterminateli senza pietà, e da Sam Pekinpah con Getaway.



Ma sempre dal 1972 il film di gangster riceve uno scossone con la trilogia Il padrino, in cui Francis Ford Coppola racconta le vicende di una famiglia di italo-americani, i Corleone. Le gesta di gangster più metropolitani intanto fanno il giro del mondo, producendo risultati eccellenti come i film di Kinji Fukasaku in Giappone, quelli di Fernando di Leo in Italia, quelli di Jean-Pierre Melville in Francia. Il grande cinema di gangster negli Stati Uniti negli anni '80 porta invece la firma di Brian De Palma: nel 1983 con il già citato remake di Scarface e nel 1987 con Gli Intoccabili, al centro del quale c'è ancora una volta Al Capone: Brian De Palma racconta le gesta degli uomini che portarono alla sua incarcerazione. Nel 1993 il regista chiuderà definitivamente i conti con il genere con Carlito's way.



Gli anni '90 sono dominati soprattutto da due autori: il primo, Martin Scorsese, che non ha mai nascosto una fascinazione per i gangster, in questo decennio gira due dei suoi capolavori: Quei bravi ragazzi nel 1990 e Casino nel 1995. In quegli stessi anni compare sulla scena Quentin Tarantino, e non è un caso che i suoi primi film siano effettivamente appartenenti al genere: Le iene e Pulp Fiction, anche se quest'ultimo vi appartiene davvero a modo suo. In anni di grande rimescolamento di generi, ci mettono lo zampino anche i fratelli Coen, che con Crocevia della Morte girano uno dei film di gangster più impeccabili di sempre e Mike Newell con Donnie Brasco.



Negli ultimi anni sono molti i film che hanno tenuto alto il nome di questa lunga tradizione. In particolare, ne scegliamo due. Il primo è diretto da un veterano del genere come Martin Scorsese, che nel 2006 ha adattato l'hongkonghese Infernal affairs trasformandolo nell'eccellente The Departed. Il secondo, da molti scambiato per un fumettone dark, è in realtà il miglior gangster movie del decennio in corso e uno dei film più belli degli ultimi anni: Il cavaliere oscuro diretto da Christopher Nolan.