di Francesco Chignola

Dive si nasce o si diventa? Quel che è sicuro, è che Zooey Deschanel, la protagonista femminile di 500 giorni insieme, nelle sale dal 27 novembre, non è una diva come tutte le altre: il suo fare stralunato, il suo look fresco e ingenuo, l'abbigliamento vintage mal si abbinano ai lustrini hollywoodiani, eppure l'attrice è diventata in questi ultimi tempi uno dei volti più richiesti e affermati del cinema statunitense. Amatissima sul web (la sua pagina su Facebook con più iscritti ha più di 60 mila fan, più un'altra dozzina meno popolate), Zooey è uno dei volti più interessanti del cinema americano, ma non solo.

Figlia d'arte, prima di tutto: suo padre Caleb è un direttore della fotografia plurinominato all'Oscar, regista tra le altre cose di alcuni episodi di Twin Peaks. E proprio nella serie cult di David Lynch è possibile vedere anche la madre Mary Jo Deschanel, nel ruolo di Eileen (ovvero la madre di Donna Hayward, costretta sulla sedia a rotelle). Anche la sorella Emily Deschanel è un'attrice: è infatti la protagonista assoluta della serie Bones. Zooey invece ha scelto una carriera tutta sua, facendosi strada nel corso di un decennio nel cinema indipendente, fin dal 1999 (il suo debutto nel film Mumford) e facendosi notare soprattutto dal 2000 per il film Almost famous.

Dopo qualche ruolo di secondo piano, arriva finalmente la consacrazione del Sundance Film Festival, con il bellissimo All the Real Girls di David Gordon Green. Un gioiello amatissimo dagli appassionati di cinema indie (e inedito in Italia) grazie al quale le arriva anche una nomination agli Independent Spirit Awards. Negli anni successivi Zooey colleziona titoli di culto come Guida galattica per autostoppisti, l'atteso adattamento della saga fantascientifica di Douglas Adams, Winter passing accanto a Will Ferrell, oltre a un ruolo di primo piano nella serie Weeds e molti altri. Nel 2007 arrivano poi un ruolo da doppiatrice per il film d'animazione Surf's Up, il film drammatico per ragazzi Un ponte per terabithia, e un piccolo ruolo nello splendido L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford.

Il salto di qualità commerciale arriva però soltanto nel 2008 con due film: il primo è l'apocalittico E venne il giorno, diretto dal regista de Il sesto senso M. Night Shyamalan, in cui recita accanto a Mark Wahlberg. Il secondo è Yes Man, commedia in cui la Deschanel divide il palcoscenico con il campione d'incassi Jim Carrey. E proprio in questo film abbiamo un assaggio del maggior talento (non tanto nascosto) dell'attrice: quello musicale. Nel film infatti Zooey si esibisce insieme alle Von Iva in un gruppo fittizio, creato ad hoc per il film, e chiamato Munchausen by Proxy - anche loro con un migliaio di fan su Facebook.



Parallelamente infatti scorre la carriera musicale di Zooey Deschanel: l'attrice è infatti anche una cantante. E una cantante di talento: quessto è forse l'aspetto della sua curiosa e poliedrica personalità che ci piace di più. Non collabora infatti soltanto alle colonne sonore dei film che interpreta, compreso l'ultimo 500 giorni insieme, e non si è certo limitata a sposare (lo scorso settembre) Ben Gibbard, il leader della band indie rock Death Cab for Cutie: nel marzo 2008 è infatti uscito il suo primo disco, l'adorabile Volume One, registrato insieme al cantautore M. Ward con lo pseudonimo di She & Him. Ecco il video di uno dei singoli tratti dall'album, Why Do You Let Me Stay Here?.