Guarda qui sopra i primi dieci minuti di Moana, la miniserie di SKY Cinema, dedicata alla regina dell'hard anni Ottanta

E dopo aver visto il video non dimenticate di scoprire lo speciale Moana e sfogliare l'album con tutte le fotogallery della miniserie


Il mito di Moana, la sua vita sospesa tra le luci rosse dei set porno, il perbenismo e le trasgressioni dell’alta borghesia a cavallo degli anni Ottanta e Novanta, epoca di edonismi e vite “al massimo”, in cui, per citare la stessa Moana, “tutto è vietato, ma in realtà tutto è possibile”. Sono i temi al centro di Moana, la nuova mini-serie in 2 puntate prodotta da SKY Cinema con Polivideo, una storia coraggiosa ed emozionante  ispirata alla mitica pornodiva e interpretata da Violante Placido, per la regia di Alfredo Peyretti.

Il cast è stato sceltro tra i migliori giovani attori italiani: Fausto Paravidino veste i panni del manager Riccardo Schicchi e Michele Venitucci è il marito di Moana, Antonio Di Ciesco. Il ruolo di Cicciolina è affidato all’affascinante Giorgia Wurth. Elena Bouryka interpreta la sorella Baby Pozzi e Giuseppe Soleri è Mario/Maddalena, truccatore e amico-a di Moana.

La Moana che SKY Cinema racconta è uno spirito libero, immortale, anarchico, una personalità che si può riassumere con una frase della stessa Moana: “Vivi come se dovessi morire domani e pensa come se non dovessi morire mai”. La mini-serie vuole entrare nel mistero di un personaggio estremo e contraddittorio e costruire una storia sullo sfondo di un contesto poco esplorato ma di sicuro intrigo e fascino.

La mini-serie intende scavare soprattutto gli aspetti più intimi di Moana, raccontare per la prima volta quanto è costato a Moana Pozzi essere Moana Pozzi. Il percorso di una ragazza di provincia, di estrazione borghese, bellissima, intelligente, di buone letture ed educata secondo principi cattolici, che ha fatto una scelta di vita estrema. E si racconterà anche della divina Pozzi che ha vissuto il dolore: quello della comprensibile ostilità della famiglia per la sua scelta e quello della malattia.“Mi spaventano - scrive nella sua Filosofia di Moana – la sofferenza fisica e la vecchiaia”. La prima la conobbe, la seconda le fu risparmiata dalla morte avvenuta a soli 33 anni.