Dal 7 al 13 dicembre la neve della Val d’Aosta si tingerà di nero, con il Noir in Festival di Courmayer, giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione. La rassegna dedicata al cinema a tinte forti manifesta sempre più il suo spirito eclettico e spazia dal thriller all’horror, concedendosi una scappatella nell’ambito della fantascienza con alcune anticipazioni su Avatar, l’attesissimo kolossal di James Cameron ad alto tasso di effetti digitali (guarda lo speciale). Dai non-morti dello spassoso Zombieland ai lavoratori clandestini di Shinjuku Incident, film che mette in luce le doti drammatiche di Jackie Chan, passando per Cavie, il ritorno dei nostrani Manetti Bros., il programma dei film del Noir in Festival promette di essere ricco e interessante.

Eclettica anche la scelta degli ospiti, per quest’edizione di preparazione al ventennale del festival. Sono invitati a Courmayer personaggi provenienti da diversi ambienti, tra i quali spiccano Diablo Cody, sceneggiatrice di Juno e, più di recente, di Jennifer’s Body (fuori concorso al festival); il bandito Renato Vallanzasca, al centro del libro-intervista Il fiore del male; Michael Caine, protagonista del film  d’apertura di quest’anno, Harry Brown; gli scrittori Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo, autore quest’ultimo del libro che ha ispirato la serie Romanzo criminale; Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino e regista di Shadow. Tema portante di quest’edizione, la tragica strage di Piazza Fontana, avvenuta a Milano quarant’anni fa, il 12 dicembre 1969. Tra i premi che saranno assegnati, il più prestigioso è il Leone Nero per il Miglior Film.

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